Il tecnico battipagliese guida l’Olimpia Milano al tricolore e firma una stagione storica con Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa
BATTIPAGLIA. Da Battipaglia al tetto del basket italiano. Peppe Poeta scrive una pagina straordinaria della sua carriera e dello sport campano conquistando lo Scudetto alla guida dell’Olimpia Milano al suo primo anno sulla panchina della squadra più titolata d’Italia.
Il successo è arrivato al termine di gara 4 della finale di LBA contro la Reyer Venezia, vinta dai biancorossi per 86-72. Un risultato che ha consegnato a Milano il trentaduesimo titolo della sua storia, chiudendo una stagione da incorniciare.
Per il tecnico battipagliese si tratta di una consacrazione definitiva. A soli 41 anni, Poeta centra il suo primo Scudetto da capo allenatore appena dodici mesi dopo l’esperienza maturata alla guida di Brescia, culminata con la finale persa contro la Virtus Bologna. Un percorso di crescita rapidissimo che lo ha portato a imporsi tra i migliori allenatori del panorama nazionale.
La stagione dell’Olimpia è stata praticamente perfetta. Oltre al tricolore, infatti, sono arrivati anche la Coppa Italia conquistata a febbraio e la Supercoppa italiana vinta a inizio stagione, completando uno storico triplete che rappresenta una prima volta assoluta nella storia del club meneghino.
Un trionfo che assume anche un forte valore simbolico. La vittoria è stata dedicata alla memoria di Giorgio Armani, storico patron del club scomparso lo scorso settembre, e a Ettore Messina, il maestro che ha creduto nelle qualità di Poeta accompagnandone la crescita professionale.
Da giocatore raffinato a allenatore vincente, Peppe Poeta continua a stupire. E oggi Battipaglia può vantarsi di avere espresso quello che, risultati alla mano, è diventato uno dei tecnici più brillanti e vincenti del basket italiano.
