Cambio al vertice dell’area strategica del Comune: il decreto non spiega le ragioni della decisione, mentre si avvicinano le procedure per le concessioni balneari
Cambio al vertice dell’Area 6 del Comune di Agropoli. Possiamo senz’altro dire che il Demanio scotta e probabilmente Cerminara ne ha constatato gli effetti. Con un decreto del 21 ottobre, il sindaco Roberto Mutalipassi ha affidato al segretario generale Francesco Minardi la responsabilità ad interim di Progetti Strategici, Ambiente, Porto e Demanio Marittimo, sollevando Gaetano Cerminara dall’incarico.
L’atto richiama una nota protocollata il 19 ottobre e firmata dallo stesso Cerminara. Ma sulle ragioni del passaggio non aggiunge spiegazioni: nessuna motivazione, nessun riferimento alle vicende giudiziarie che riguardano il funzionario e nessuna indicazione esplicita sulla natura della sua uscita dall’incarico. Il decreto si limita a nominare Minardi con effetto immediato e fino a nuova disposizione.
La sequenza degli atti — la nota del 19 ottobre e il decreto due giorni dopo farebbe pensare all’autosospensione in autotutela per chiarire probabilmente la propria situazione nelle sedi opportune. In questi mesi sono tanti i dossier aperti sull’area demaniale del comune e molti sono finiti sotto la lente degli inquirenti.
La scelta riguarda un settore particolarmente delicato per l’amministrazione, che comprende il porto e il demanio marittimo. E arriva mentre il Comune si prepara ad affrontare le procedure per l’assegnazione delle concessioni balneari. In questa fase, la responsabilità dell’area passa al segretario generale Minardi, che eserciterà le funzioni fino a un nuovo provvedimento.
La pubblicazione dell’atto
A margine della pubblicazione del decreto sindacale, resta una questione: ieri la redazione di Cilento Post ha appreso dell’atto con cui il segretario generale è stato nominato ad interim funzionario dell’Area 6 e della conseguente sospensione, o autosospensione, di Cerminara. La notizia ha sollevato interrogativi anche perché, fino a quel momento, del decreto non si trovava traccia all’Albo pretorio. Il documento è stato pubblicato soltanto questa mattina, dodici giorni dopo la firma del sindaco.
La trasparenza passa anche dalla tempestiva conoscibilità degli atti amministrativi da parte della comunità. E non sarebbe la prima volta che, dopo l’interessamento della redazione, documenti del Comune di Agropoli vengono pubblicati sull’Albo pretorio.
