Dopo la pubblicazione del bando di gara cresce il dissenso di un gruppo di residenti che chiede di modificare il progetto per salvaguardare uno dei luoghi simbolo della storia del paese
La pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del primo stralcio funzionale della Strada Granci – Strada Sud-Est al Capoluogo segna un importante passo avanti per un’opera ritenuta strategica dall’Amministrazione comunale di Futani, guidata dal sindaco Dario Trivelli. L’intervento, destinato a migliorare l’accessibilità del territorio, è stato presentato come un’infrastruttura attesa da anni.
Ma mentre il Comune guarda alla nuova viabilità come a un’opportunità di sviluppo, una parte della cittadinanza esprime forte preoccupazione per le possibili conseguenze sul patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del paese.
La mobilitazione dei residenti
A sollevare le perplessità è un gruppo di cittadini che vive e conosce profondamente l’area interessata dall’intervento. Secondo i residenti, l’attuale tracciato attraverserebbe la zona dell’Ulivo del Monte, un luogo considerato il cuore storico di Futani, dove sorgono ulivi secolari che da generazioni rappresentano un simbolo dell’identità della comunità.
I promotori della protesta precisano di non essere contrari alla realizzazione della strada, ma chiedono che il progetto venga rivisto per conciliare le esigenze infrastrutturali con la tutela del patrimonio naturale.
Le contestazioni sul progetto
I cittadini contestano in particolare alcune valutazioni contenute nella documentazione tecnica.
“Non siamo contrari alla realizzazione della strada, anzi riteniamo che possa rappresentare un’opera utile per il territorio. Chiediamo però che venga progettata nel pieno rispetto della storia e del paesaggio di Futani. Gli ulivi secolari dell’Ulivo del Monte non sono semplici alberi: rappresentano le radici della nostra comunità e la memoria di intere generazioni che hanno vissuto e lavorato questa terra. Nella relazione dell’esperto si afferma che non esistono alberi di particolare interesse storico-culturale e che non è stato possibile effettuare le misurazioni. Una ricostruzione che contestiamo, perché i terreni sono facilmente accessibili, come dimostrano le fotografie, e ai proprietari non è mai stato richiesto alcun consenso per effettuare rilievi. Per questo riteniamo che non sia stato fatto tutto il possibile per individuare una soluzione capace di preservare questi alberi.”
“La strada deve adattarsi all’ambiente”
La richiesta avanzata dai residenti è chiara: individuare un tracciato alternativo che consenta di realizzare l’opera senza compromettere uno dei luoghi più rappresentativi del paese.
“Non vogliamo fermare lo sviluppo di Futani. Vogliamo semplicemente che la nuova strada venga progettata con equilibrio e sensibilità, affinché sia l’infrastruttura ad adattarsi al paesaggio e non il paesaggio a essere sacrificato. Crediamo che sviluppo e tutela dell’ambiente possano convivere, se c’è la volontà di cercare soluzioni condivise.”
L’Ulivo del Monte, dove affondano le radici di Futani
Per molti abitanti, l’area interessata dal progetto rappresenta il luogo da cui avrebbe avuto origine il primo insediamento del paese.
Le testimonianze storiche raccontano che già nel 1648 Futani contava appena 114 abitanti, suddivisi in 19 famiglie, un piccolo nucleo che avrebbe trovato proprio in questa zona il proprio centro vitale.
Gli ulivi secolari che ancora oggi caratterizzano il paesaggio vengono considerati dai residenti un’eredità tramandata nei secoli e un patrimonio da consegnare integro alle future generazioni.
Il legame con San Marco Evangelista
L’Ulivo del Monte è legato anche a una delle tradizioni più sentite della comunità.
Nel 1656, durante la terribile epidemia di peste che colpì vaste aree del Mezzogiorno, la tradizione popolare racconta che Futani venne risparmiata grazie all’intercessione di San Marco Evangelista, patrono del paese.
Secondo il racconto tramandato nel tempo, proprio nell’area adiacente alla chiesa dedicata al Santo sarebbe nata questa devozione, rafforzando il valore simbolico e identitario del luogo.
Pur trattandosi di una tradizione popolare, resta il forte legame storico e culturale che unisce la comunità a questa parte del territorio.
Un confronto destinato a proseguire
La pubblicazione del bando apre ora una nuova fase. Da una parte il Comune intende portare avanti un’opera ritenuta fondamentale per il futuro della viabilità cittadina; dall’altra i residenti chiedono un confronto che consenta di individuare soluzioni progettuali capaci di tutelare uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Futani.
La vicenda si annuncia destinata ad alimentare il dibattito nelle prossime settimane, con l’auspicio che possa essere trovato un punto di equilibrio tra sviluppo infrastrutturale, tutela ambientale e conservazione della memoria storica del paese.



