Secondo l’accusa, tra il 2017 e il 2018 sarebbero stati acquistati falsi titoli di studio per ottenere incarichi come personale amministrativo nelle scuole
Il Gup del Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il rinvio a giudizio di 21 persone nell’ambito dell’inchiesta su un presunto sistema di compravendita di diplomi e certificazioni utilizzati per l’inserimento nelle graduatorie scolastiche. Altri 18 imputati hanno invece definito la propria posizione con il patteggiamento, riportando pene comprese tra uno e due anni di reclusione e il risarcimento del danno.
I fatti contestati risalgono al biennio 2017-2018. Secondo la Procura, alcuni candidati residenti nelle province di Salerno e Napoli avrebbero utilizzato certificazioni ritenute non autentiche per accedere alle graduatorie e ottenere incarichi come personale amministrativo in istituti scolastici situati in diverse regioni d’Italia.
L’inchiesta comprende circa 150 capi d’imputazione. A vario titolo vengono contestati i reati di corruzione, falso, truffa e tentata truffa.

Al centro delle indagini figurano alcuni istituti paritari di Nocera Inferiore, dai quali sarebbero stati rilasciati i titoli successivamente presentati nelle graduatorie scolastiche. Secondo l’accusa, per ottenere la documentazione sarebbero state versate somme comprese tra 1.500 e 2.000 euro.
Non tutti gli indagati, però, sarebbero riusciti a ottenere i certificati richiesti o un incarico lavorativo. Per questo motivo, in alcuni casi, è stata contestata anche la tentata truffa.
Il processo con rito ordinario prenderà il via a settembre davanti al Tribunale di Nocera Inferiore. Sarà il dibattimento ad accertare la fondatezza delle accuse e le eventuali responsabilità dei singoli imputati, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.




