L’esame medico-legale rafforza l’ipotesi di un delitto di estrema violenza mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura di Salerno
Continuano ad emergere particolari sempre più inquietanti sull’omicidio di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni ritrovato carbonizzato nelle campagne di Eboli. Gli accertamenti medico-legali avrebbero fatto emergere un elemento destinato a incidere in modo significativo sulla ricostruzione degli ultimi istanti di vita della vittima.
Tracce di fumo nei polmoni
Secondo quanto emerso dall’autopsia, nei polmoni di Esposito sarebbero state riscontrate tracce di fumo. Un dato che lascerebbe ipotizzare che il 53enne fosse ancora in vita quando il corpo è stato avvolto dalle fiamme. Resta comunque da chiarire in quali condizioni si trovasse la vittima in quel momento e se fosse ancora cosciente dopo la violenta aggressione subita.
L’ipotesi investigativa è che Esposito sia stato brutalmente picchiato e successivamente cosparso di liquido infiammabile prima che venisse appiccato il fuoco.
Gli esami ancora in corso
L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Giovanni Casaburi, alla presenza del consulente della famiglia Giuseppe Raimo. L’esame aveva l’obiettivo di chiarire uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta: stabilire se la morte fosse sopraggiunta prima dell’incendio oppure durante il rogo.

Saranno ora gli esami istologici e tossicologici, effettuati attraverso numerosi prelievi, a fornire ulteriori risposte. I risultati sono attesi entro 40-60 giorni e consentiranno di distinguere le lesioni provocate dall’aggressione da quelle causate dalle elevate temperature sviluppatesi durante l’incendio.
Esclusa l’ipotesi dei colpi d’arma da fuoco
Un elemento che sembra ormai trovare conferma riguarda l’assenza di ferite da arma da fuoco. Sul corpo non sarebbero stati individuati fori riconducibili a proiettili e anche la Tac avrebbe escluso la presenza di residui metallici.
Secondo gli accertamenti finora eseguiti, il giornalista sarebbe stato aggredito con violenza, probabilmente a mani nude, con calci o mediante l’utilizzo di un corpo contundente, prima che il corpo venisse incendiato.
Indagini in corso
La salma resta sotto sequestro mentre proseguono le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Eboli, coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno. Gli investigatori sono impegnati a ricostruire con precisione la dinamica del delitto, individuare i responsabili e chiarire il movente di un omicidio che, alla luce dei nuovi elementi emersi, appare di una violenza ancora più estrema.




