Due coniugi di Buonabitacolo raggiunti da un’ordinanza cautelare nell’ambito dell’indagine sul traffico internazionale di cocaina collegato allo scalo salernitano
Due coniugi residenti nel Vallo di Diano sono stati posti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul traffico internazionale di cocaina che nei mesi scorsi ha interessato il porto di Salerno.
Il provvedimento, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Salerno su disposizione dell’autorità giudiziaria, riguarda un uomo di 55 anni originario di Buonabitacolo e una donna di 53 anni nata a Polla. Secondo l’ipotesi investigativa, la coppia avrebbe avuto un ruolo nella fase di approvvigionamento e distribuzione di quantitativi di sostanza stupefacente destinati al mercato locale.
L’attività investigativa rappresenta un ulteriore sviluppo dell’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, che nei mesi scorsi aveva portato al sequestro di oltre 180 chilogrammi di cocaina introdotti in Italia dal Sud America attraverso il porto di Salerno e all’arresto di numerosi indagati.

Gli investigatori hanno ricostruito l’esistenza di un’organizzazione ritenuta particolarmente strutturata, in grado di organizzare il recupero della droga direttamente nell’area portuale. Per eludere i controlli, il gruppo avrebbe utilizzato anche imbarcazioni rubate per movimentare i carichi e ridurre il rischio di intercettazione durante le operazioni.
L’inchiesta conferma l’attenzione della magistratura e delle forze dell’ordine sul porto di Salerno, ritenuto uno dei principali punti di ingresso della cocaina destinata ai circuiti dello spaccio in Campania. Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti.
Si ricorda che le persone raggiunte dalla misura cautelare sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.




