Scaduto il termine del 12 agosto concesso dal Comune per regolarizzare la posizione debitoria. Contestati circa 9 milioni di euro tra tributi e imposta di soggiorno
SALERNO – Si alza ulteriormente il livello dello scontro tra il Comune di Salerno e la società che gestisce il Grand Hotel. Nella mattinata di oggi, giovedì 13 agosto, gli agenti del NOS della Polizia Locale di Salerno hanno raggiunto la struttura sul lungomare cittadino per notificare il provvedimento di sospensione dell’attività.
Il passaggio arriva all’indomani della scadenza dell’ultimatum fissato dall’amministrazione comunale. Il termine indicato dal sindaco Vincenzo De Luca era quello del 12 agosto: entro quella data la società avrebbe dovuto regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’Ente.
Secondo quanto contestato dal Comune, l’esposizione complessiva sarebbe ormai nell’ordine dei 9 milioni di euro. Al centro della vertenza ci sono principalmente somme relative a Imu e Tari, alle quali si sarebbero aggiunte contestazioni riguardanti il mancato riversamento dell’imposta di soggiorno.
Nei mesi scorsi era stato lo stesso De Luca ad annunciare pubblicamente la linea che Palazzo di Città avrebbe seguito: prima la sospensione dell’attività in caso di mancata regolarizzazione entro il termine stabilito e, successivamente, qualora la situazione non fosse stata sanata, l’avvio dell’iter verso la revoca della licenza.
Quella notificata oggi rappresenta quindi una tappa decisiva della procedura, ma è necessario distinguere la sospensione dalla revoca definitiva della licenza, che allo stato delle informazioni disponibili non risulta ancora notificata.
Il contenzioso da quasi 9 milioni
La vicenda era esplosa pubblicamente alla fine di giugno, quando il sindaco aveva quantificato in circa 8,85 milioni di euro le somme contestate per Imu e Tari. Successivamente De Luca aveva riferito anche di circa 500mila euro relativi all’imposta di soggiorno per gli anni dal 2023 al 2026, portando il valore complessivo delle contestazioni oltre la soglia dei nove milioni.

Il Comune aveva concesso 90 giorni per regolarizzare la posizione, indicando nel 12 agosto la scadenza ultima prima dell’adozione del provvedimento di sospensione.
La tensione era aumentata ulteriormente nei giorni scorsi. Il Comune di Salerno ha infatti presentato anche un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza in relazione alla gestione della struttura, chiedendo approfondimenti sugli aspetti ritenuti meritevoli di verifica.
Ora attenzione a lavoratori e ospiti
La notifica effettuata dal NOS apre inevitabilmente un nuovo fronte, quello delle conseguenze operative del provvedimento. Bisognerà comprendere come verrà gestita la presenza degli eventuali ospiti già all’interno dell’albergo, le prenotazioni effettuate per i prossimi giorni e soprattutto la posizione dei lavoratori.
Il provvedimento arriva infatti alla vigilia di Ferragosto, nel periodo di maggiore movimento turistico dell’estate, rendendo ancora più delicata una vicenda che da settimane è al centro del dibattito politico cittadino.
Anche le opposizioni a Palazzo di Città hanno chiesto chiarimenti sulla gestione dell’intero contenzioso e sulle eventuali responsabilità maturate nel corso degli anni.
Il braccio di ferro tra Palazzo di Città e la società che gestisce il Grand Hotel Salerno entra dunque nella sua fase più delicata. Dopo settimane di annunci e ultimatum, questa mattina è arrivato il primo provvedimento concreto: la sospensione dell’attività. Resta ora da capire quali saranno le iniziative della società e se la vertenza potrà essere sanata oppure procederà verso il passaggio successivo, quello della revoca della licenza.




