Ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo dopo il ritrovamento a cinque metri dalla battigia. Il Comune dovrà provvedere alla rimozione
AGROPOLI – Balneazione vietata in un tratto di mare di località San Marco ad Agropoli per la presenza di un oggetto metallico conficcato nella sabbia e considerato un potenziale pericolo per bagnanti e natanti.
L’Ufficio circondariale marittimo di Agropoli, guidato dal comandante Vincenzo Chetta, ha emanato il 24 agosto 2026 un’apposita ordinanza con la quale viene interdetta l’area circostante l’ostacolo fino alla sua rimozione e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
L’oggetto a cinque metri dalla battigia
La presenza del corpo metallico era stata segnalata telefonicamente il 20 agosto. Dai successivi accertamenti è emerso che l’oggetto si trova a circa cinque metri dalla battigia, conficcato nella sabbia in un punto dove la profondità dell’acqua varia tra uno e un metro e mezzo.
A chiarire la natura dell’ostacolo è l’assessore comunale al Demanio, Porto e Patrimonio, Giuseppe Di Filippo.
«Si tratterebbe di un palo di metallo – spiega l’assessore – conficcato nella sabbia e di difficile estrazione. Nei prossimi giorni disporremo le azioni necessarie per il recupero».
In attesa dell’intervento, il punto è stato reso chiaramente riconoscibile attraverso il posizionamento di due boe, una bianca e una rossa.
Vietati bagni e attività in mare
Per tutelare l’incolumità delle persone e la sicurezza della navigazione, l’ordinanza dell’Autorità marittima stabilisce il divieto di balneazione entro un raggio di 10 metri dal punto segnalato.
Nella stessa area sono inoltre vietate tutte le attività di superficie e subacquee connesse agli usi del mare. Le limitazioni resteranno in vigore fino a quando persisterà la situazione di potenziale pericolo.
Chi non rispetterà le prescrizioni potrà essere sanzionato secondo quanto previsto dal Codice della Navigazione e dalla normativa vigente.
Il Comune dovrà provvedere alla rimozione
Ora spetterà al Comune di Agropoli intervenire per eliminare definitivamente il pericolo. L’ordinanza impone infatti all’ente competente di adottare le ulteriori misure necessarie per mettere in sicurezza lo specchio acqueo.
L’amministrazione dovrà quindi organizzare la rimozione del palo metallico, operazione che, secondo quanto riferito dall’assessore Di Filippo, presenta alcune difficoltà proprio perché l’oggetto risulta saldamente conficcato nella sabbia.
Soltanto dopo la sua rimozione e il venir meno delle condizioni di rischio potrà essere ripristinata la normale fruizione del tratto di mare di San Marco.
