Commercianti e residenti contestano la scarsa comunicazione sul piano traffico. Pesce attacca: «La goccia che ha fatto traboccare il vaso»
AGROPOLI – Non si placano le polemiche dopo le chiusure parziali delle strade disposte domenica 6 settembre ad Agropoli in occasione di un evento ciclistico.
Al centro delle proteste non c’è soltanto il blocco temporaneo della circolazione. A suscitare le maggiori critiche è stata soprattutto la comunicazione sul piano traffico, ritenuta insufficiente da numerosi cittadini e commercianti.
Traffico dirottato e difficoltà negli spostamenti
Con diverse arterie interessate dalla manifestazione, una parte consistente del traffico sarebbe stata dirottata verso l’uscita Agropoli Sud della superstrada.
Una situazione che avrebbe provocato disagi soprattutto per chi doveva raggiungere il centro cittadino e altre zone interessate dalle limitazioni.
Numerosi residenti hanno raccontato sui social le difficoltà incontrate anche semplicemente per rientrare nelle proprie abitazioni.
Persino acquistare il pane, secondo diverse testimonianze, si sarebbe trasformato in un’impresa.
La protesta dei commercianti
Particolarmente critica la situazione denunciata da alcuni esercenti. Diversi commercianti avrebbero incontrato difficoltà persino nel raggiungere le proprie attività.
A lamentarsi anche alcune pasticcerie. Conoscendo in anticipo la possibile drastica riduzione del flusso dei clienti, sostengono alcuni operatori, sarebbe stato possibile organizzare diversamente la produzione domenicale, evitando di preparare le consuete quantità di dolci.
La contestazione riguarda quindi anche le possibili conseguenze economiche subite dalle attività commerciali nella prima domenica di settembre.
Il punto sollevato da cittadini ed esercenti è soprattutto uno: una comunicazione più capillare e tempestiva sulle chiusure e sui percorsi alternativi avrebbe consentito di organizzarsi meglio.
Pesce: «La goccia che ha fatto traboccare il vaso»
Sulla vicenda interviene duramente il consigliere comunale Raffaele Pesce, che punta il dito contro l’amministrazione e arriva a parlare di una possibile mozione di sfiducia.
«Da quello che ho visto, sentito e letto, quanto accaduto il 6 SETTEMBRE 2026, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso della fiducia e della sopportazione dei cittadini nei confronti dell’amministrazione.
SBANDO TOTALE, DISAMMINISTRAZIONE, CITTA’ BLOCCATA, DIFETTO DI COMUNICAZIONE, CARENZA DI RISPETTO PER CITTADINI, TURISTI ED ESERCENTI che hanno patito un danno economico notevole, nella prima domenica di settembre.
Questa “disamministrazione”, arroccata al palazzo, meriterebbe una mozione di sfiducia in consiglio, ma ne prevediamo l’esito: tutti allineati e coperti i consiglieri eletti in maggioranza e quelli, eletti in minoranza, transfughi nella stessa maggioranza di potere».
Parole durissime che alimentano ulteriormente il confronto politico sulla gestione dell’evento e, soprattutto, sulle modalità con cui sono state comunicate alla cittadinanza le modifiche alla viabilità.
