La donna ucraina sarebbe precipitata da oltre dieci metri. L’autopsia è prevista mercoledì 30 settembre all’ospedale di Vallo della Lucania
Sono in corso gli accertamenti sulla morte di una donna di 43 anni, precipitata a Laurino nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre. L’esame autoptico, disposto dall’autorità giudiziaria, dovrà chiarire le cause del decesso e verificare la compatibilità delle lesioni con la caduta.
La salma è sotto sequestro nella camera mortuaria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Sul caso indagano i carabinieri, con il supporto dei tecnici della Scientifica.
La ricostruzione della caduta
La donna sarebbe precipitata da un’altezza superiore ai dieci metri. Alcuni vicini avrebbero sentito un forte rumore e dato l’allarme. I soccorritori, arrivati sul posto, non hanno potuto salvarla.
Secondo gli elementi finora emersi, il marito si trovava in casa e dormiva. I due figli, di 16 e 19 anni, non erano presenti nell’abitazione.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un incidente domestico. Una testimonianza riferisce che intorno alle 21 di giovedì la donna avrebbe cercato di mettere in salvo un gattino rimasto bloccato su un balcone. Non è ancora accertato se il tentativo sia collegato alla caduta.
Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi momenti prima della tragedia. La dinamica resta da chiarire e gli accertamenti non consentono, al momento, di considerare definitiva alcuna ricostruzione.
L’attesa dell’autopsia
L’esame autoptico è programmato per mercoledì 30 settembre all’ospedale San Luca. Gli esiti dovranno contribuire a stabilire le cause della morte e la compatibilità delle ferite con la caduta.
La comunità di Laurino si è stretta attorno al marito e ai figli. La famiglia attende il nulla osta per il rientro della salma nella terra d’origine della donna.




