A Vibonati sequestrata la stanza usata dal vigilantes: al vaglio degli investigatori i due borsoni e il cellulare scomparso di Avallone
Le indagini sull’omicidio di Walter Avallone si estendono anche al Golfo di Policastro. I carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno sequestrato una stanza in un B&B di Vibonati, presa in affitto dal vigilantes 55enne ucciso con un colpo di pistola alla gola nel parcheggio della baia di Trentova, ad Agropoli.
L’alloggio si trova in corso Umberto I. Avallone lo avrebbe utilizzato come punto d’appoggio dopo aver iniziato a lavorare come guardiano dei treni merci alla stazione ferroviaria di Sapri, così da evitare continui spostamenti dalla Piana del Sele. La stanza potrebbe essere stata condivisa con un’altra persona: anche questo aspetto è al vaglio degli investigatori.
Omicidio di Avallone, al vaglio i filmati e gli ultimi spostamenti
Il sequestro si aggiunge a quello della Ford B-Max bianca sulla quale è stato trovato il corpo della vittima. Gli investigatori stanno inoltre esaminando i filmati della videosorveglianza comunale, che hanno permesso di ricostruire alcuni momenti della notte del delitto.
Secondo la ricostruzione emersa dalle immagini, Avallone sarebbe arrivato a Trentova in auto insieme a un uomo. Dopo essersi fermati nel parcheggio, il passeggero avrebbe sparato al vigilantes alla gola. L’uomo avrebbe poi prelevato dal bagagliaio due borsoni e si sarebbe allontanato a piedi, a volto scoperto, in direzione del belvedere.
Il contenuto dei bagagli è uno degli elementi su cui si concentrano le verifiche dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania. Gli investigatori stanno ricostruendo la vita privata e professionale del 55enne, incensurato, separato e padre di due figlie, per chiarire se conoscesse il suo assassino e quale possa essere stato il movente.
Non è ancora possibile stabilire se il sequestro della stanza sia legato a una specifica pista investigativa o alla ricerca di ogni elemento utile. Non sono stati ritrovati né l’arma del delitto né il cellulare di Avallone. L’autopsia è fissata per martedì 20 ottobre e dovrà fornire ulteriori elementi sulle cause e sulle modalità della morte.
