Sotto scorta dal 2002, l’imprenditore di Palmi denunciò il racket della ’ndrangheta: a Futani racconterà la scelta di restare nella terra
Sarà Gaetano Saffioti, imprenditore e testimone di giustizia, il prossimo ospite della rassegna “Tappe di Legalità”, promossa dall’Amministrazione comunale di Futani guidata dal sindaco Dario Trivelli.
L’incontro è in programma sabato 5 dicembre 2026, alle ore 19, nell’Aula consiliare del Comune. Al centro della serata ci sarà la storia di un uomo che ha scelto di denunciare le pressioni della ’ndrangheta e di continuare a lavorare nella propria terra.
Chi è Gaetano Saffioti
Originario di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, Saffioti opera nel settore del movimento terra e del calcestruzzo. Per anni ha subito richieste estorsive, minacce e intimidazioni legate alla sua attività. Nel 2002 ha deciso di rivolgersi alla magistratura, consegnando documenti e prove raccolte nel tempo.
Le sue denunce contribuirono a importanti indagini contro diverse famiglie della ’ndrangheta. Tra gli sviluppi giudiziari ci fu l’operazione “Tallone d’Achille”, che portò all’arresto di 48 persone. Da allora Saffioti vive sotto scorta, ma è rimasto a Palmi e ha continuato a portare avanti la sua impresa. La sua vicenda è raccontata anche nel libro Questione di rispetto, scritto dal giornalista Giuseppe Baldessarro.
La testimonianza a Futani offrirà l’occasione per riflettere sul coraggio di denunciare, sulla libertà e sul significato concreto della legalità. Una scelta personale che, nel tempo, è diventata un esempio per chi vive e lavora in territori segnati dalla presenza mafiosa.
