All’incontro ha partecipato anche il vice sindaco, gli attivisti hanno portato le istanze dell’associazione per una spiaggia più libera
Un significativo incontro si è svolto recentemente tra una delegazione dell’Associazione Mare Libero, attiva a livello nazionale dal 2019 e fondata anche da un residente di Sapri, e il Sindaco di Sapri, Antonio Gentile. L’incontro aveva come obiettivo principale la richiesta di coinvolgere l’intera cittadinanza nelle decisioni riguardanti l’utilizzo delle spiagge, considerate beni comuni. La delegazione ha espresso il desiderio di partecipare attivamente alle scelte relative al Piano delle Spiagge (PUA), alla percentuale e distribuzione delle spiagge libere, nonché alla selezione di quelle destinate alla concessione.
Il cuore della questione ruotava attorno all’invito a destinare almeno il 50% delle spiagge alla fruizione libera dei cittadini, sottolineando che il concetto di bene comune non implica automaticamente la totale disponibilità dell’amministrazione comunale. La delegazione ha enfatizzato l’importanza di coinvolgere la cittadinanza nelle decisioni che possono influire direttamente sulla comunità.
Il Sindaco ha assicurato che il 30% delle spiagge sarebbe comunque rimasto libero. Tuttavia, il Vicesindaco, con delega al demanio, ha sorprendentemente sostenuto che oltre il 50% delle spiagge era già accessibile al pubblico. Questa affermazione ha generato perplessità da parte di Mare Libero, che ha obiettato sulla praticabilità di tale percentuale considerando la limitata estensione delle spiagge di Sapri, che teoricamente non dovrebbero ospitare numerosi lidi a causa della mancanza di spazio sufficiente per garantire una distanza adeguata dalla battigia.

Durante la discussione sulle concessioni, il Sindaco ha difeso la regolarità degli atti, sostenendo che la pubblicità degli stessi è stata effettuata. Tuttavia, la delegazione ha sollevato il dubbio, mostrando documenti che dimostrano che le concessioni erano principalmente proroghe anziché nuove assegnazioni attraverso gare pubbliche.
Il tema dello smantellamento dell’area ex AGIP ha portato ulteriori tensioni, con il Sindaco e il Vicesindaco assicurando che la spiaggia risultante sarebbe libera e contribuirebbe ad ampliare la zona libera di Santa Croce. Mare Libero ha giustamente contestato l’aumento delle dimensioni dei lidi privati, sottolineando che ciò danneggerebbe i fruitori delle spiagge libere, costretti a subire sia l’erosione costiera che la riduzione degli spazi a loro disposizione.




