Tre liquidazioni PNRR in un solo giorno alla società in house CST Sistemi Sud, partecipata dal Comune: il totale sale a 63.535,53 euro
AGROPOLI – Tre determine, tutte datate 2 settembre 2026. Tre progetti legati alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Un unico beneficiario: CST Sistemi Sud Srl, società in house della quale il Comune di Agropoli è socio.
Mettendo insieme gli importi contenuti nei tre provvedimenti, il conto arriva a 63.535,53 euro.
Non si tratta di un’unica commessa, ma di tre interventi distinti finanziati attraverso il PNRR. Letti uno dopo l’altro, però, gli atti restituiscono una fotografia abbastanza chiara della strategia scelta dal Comune per la propria trasformazione digitale.
E anche del ruolo che CST Sistemi Sud continua ad avere in questa strategia.
Tre determine e oltre 63mila euro
La prima liquidazione ammonta a 14.030 euro.
È collegata alla Misura 1.4.4 del PNRR per l’estensione dell’utilizzo dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e l’adesione allo Stato Civile digitale.
Il Comune aveva affidato il servizio a CST Sistemi Sud nel giugno 2025. Con la determina numero 1743 viene ora liquidata la fattura emessa dalla società per l’intero importo.
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Il secondo provvedimento pesa decisamente di più: 30.514,99 euro.
In questo caso si tratta della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, nell’ambito della Misura 1.3.1 del PNRR.
L’affidamento risale alla fine del 2023. La determina numero 1742 dispone il pagamento a CST Sistemi Sud della fattura relativa alle attività realizzate.
det_01742_02-09-2026(1).pdf
Infine ci sono altri 18.990,54 euro.
La somma riguarda il progetto per l’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane, l’ANNCSU. Anche in questo caso il soggetto incaricato è CST Sistemi Sud.
La determina numero 1741 liquida l’intero importo previsto per il servizio.
det_01741_02-09-2026(1).pdf
Il totale delle tre liquidazioni è quindi di 63.535,53 euro.
Il Comune paga una società di cui è socio
Ed è qui che la vicenda assume anche una dimensione politica, oltre che amministrativa.
CST Sistemi Sud non è infatti un normale operatore privato scelto sul mercato. La stessa società si definisce una realtà interamente pubblica e il suo sito istituzionale, nella sezione dedicata alla compagine sociale, continua a indicare il Comune di Agropoli tra i soci.
Il rapporto, peraltro, viene da lontano. CST riferisce che Agropoli è entrata nella compagine sociale nel 2003.
Nel Documento unico di programmazione 2023-2025 del Comune, CST Sistemi Sud risultava tra le partecipazioni dell’ente con una quota indicata allora nel 27,07%. Il dato è riferito a quel documento e non va automaticamente considerato come la percentuale attuale.
Gli stessi provvedimenti del 2 settembre qualificano CST come società in house e richiamano la normativa che consente questo tipo di affidamento.
det_01743_02-09-2026.pdf
Una digitalizzazione che passa ancora da CST
Nulla, nei tre atti esaminati, segnala contestazioni sulle prestazioni o irregolarità nei pagamenti. Le determine riportano anche la verifica della regolarità contributiva della società.
Ma il dato politico resta.
Nel giro di una sola giornata amministrativa il Comune liquida oltre 63mila euro alla propria partecipata per tre diversi tasselli della digitalizzazione.
Non è neppure un rapporto occasionale. Sul proprio sito il Comune ricorda, ad esempio, che anche la piattaforma territoriale PiTer è stata realizzata in collaborazione con CST Sistemi Sud.
La stessa amministrazione ha presentato negli anni la digitalizzazione come uno degli strumenti per rendere il Comune più moderno e i servizi più accessibili. Nel presentare il nuovo portale istituzionale, il sindaco Roberto Mutalipassi e l’assessore al PNRR Emidio Cianciola avevano sottolineato proprio il ruolo dei finanziamenti PNRR nel processo di innovazione digitale.
Ora la domanda riguarda i risultati
La questione, dunque, non è semplicemente quanto viene pagato.
Quando un ente pubblico affida servizi a una società della quale è anche socio, il dato più interessante per cittadini e politica diventa un altro: quali risultati concreti producono quelle risorse?
Per i tre interventi appena liquidati parliamo di 63.535,53 euro di fondi PNRR.
ANPR, Stato Civile digitale, Piattaforma Nazionale Dati e archivio dei numeri civici sono infrastrutture tecniche, poco visibili rispetto a un’opera pubblica tradizionale.
Proprio per questo sarebbe utile che, accanto alle determine di affidamento e liquidazione, fosse sempre immediatamente comprensibile anche cosa cambia concretamente allo sportello e online per il cittadino.
Perché la digitalizzazione non si misura soltanto nelle fatture liquidate. Si misura soprattutto nel tempo risparmiato, nei servizi effettivamente disponibili e nella capacità di evitare ai cittadini file, carte e passaggi inutili.
E dopo 63mila euro liquidati nello stesso giorno alla società partecipata, sono questi i numeri che diventano politicamente più interessanti.




