Il dato emerge dal «Libro nero del gioco d’azzardo», un rapporto sul gioco on line presentato da Cgil e Federconsumatori
Castel San Giorgio, un comune di oltre 10mila abitanti in provincia di Salerno, è al centro di un preoccupante primato: nel 2023, ha registrato il più alto numero di giocate on line in Italia. Questo dato emerge dal «Libro nero del gioco d’azzardo», un rapporto sul gioco on line presentato da Cgil e Federconsumatori, basato su dati dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Secondo l’analisi, le giocate online annue pro-capite a Castel San Giorgio sfiorano i 12mila euro, una cifra che è triplicata rispetto all’anno precedente.
Un Confronto Impietoso
Per comprendere la gravità della situazione, basta confrontare questo dato con la media nazionale e regionale. In Italia, la spesa pro-capite media per il gioco d’azzardo online è di circa 2mila euro, mentre in Campania e nella provincia di Salerno supera di poco i 2mila euro. Castel San Giorgio, con i suoi 12mila euro pro-capite, rappresenta un’eccezione drammatica.
La Reazione della Sindaca Paola Lanzara
Di fronte a questi numeri, la sindaca di Castel San Giorgio, Paola Lanzara, si dice preoccupata: «Il gioco d’azzardo in verità qui è sempre stato diffuso, tanto che abbiamo deciso di aprire un centro di ascolto dedicato proprio alla ludopatia all’interno della Casa Famiglia che sarà inaugurata a settembre». Tuttavia, la sindaca esprime dubbi sulla veridicità dei dati: «Il nostro centro non è ricco. I miei concittadini 12mila euro da bruciare in gioco d’azzardo, non li hanno!».
Il Divario tra Reddito e Spesa
Un altro elemento che suscita incredulità è il divario tra il reddito e la spesa per il gioco d’azzardo. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il reddito pro-capite medio lordo a Castel San Giorgio nel 2022 è stato di 17.289 euro. Questo significa che una spesa annua di 12mila euro per il gioco d’azzardo online è sproporzionata rispetto alle risorse economiche della popolazione.
Conclusioni e Prospettive Future
La situazione a Castel San Giorgio è un segnale allarmante che richiede un’attenta analisi e interventi mirati. L’apertura del centro di ascolto per la ludopatia rappresenta un primo passo, ma sarà fondamentale monitorare l’evoluzione del fenomeno e supportare i cittadini attraverso misure preventive ed educative. La comunità locale e le istituzioni dovranno collaborare per affrontare efficacemente questa emergenza sociale.




