Con 1200 metri di spiaggia e 400 metri quadrati di struttura, con 400 ombrelloni, un record, Trentova è un vero business per pochi
Continua l’inchiesta di Cilento Post sulle spiagge di Agropoli. Dopo aver trattato delle spiagge invase dalla posidonia, del mare libero e delle concessioni forzate di una spiaggia al porto, ora ci concentriamo sulla proroga di uno stabilimento balneare sulla bellissima spiaggia di Trentova. Questa spiaggia è tanto apprezzata che gli stessi amministratori di Agropoli ne decantano la bellezza.
La proroga delle concessioni
Su un lembo di sabbia e pietre della spiaggia di Trentova insiste uno stabilimento balneare la cui esistenza è stata prorogata nel tempo dalle amministrazioni succedutesi negli anni, aumentandone sempre di più l’estensione. Le proroghe generalizzate delle concessioni demaniali agli stabilimenti sono illegittime, in quanto contrastano con la direttiva Bolkenstein. Questo principio è stato riaffermato con tre sentenze depositate lunedì 20 maggio dal Consiglio di Stato, relative ai giudizi oggetto delle decisioni della Cassazione e della Corte di Giustizia. Il Consiglio di Stato ha ribadito i consolidati principi della sua giurisprudenza sull’illegittimità delle proroghe generalizzate delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative.
Contrasto con la direttiva Bolkenstein
Le proroghe stabilite dall’amministrazione sono in contrasto con i principi di concorrenza e di libertà di stabilimento sanciti non solo dalla Direttiva Bolkestein, ma anche dall’art. 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Nello specifico, è stata richiesta la concessione demaniale marittima temporanea per occupare un’area demaniale marittima in località Trentova, con una superficie complessiva record di 1.700 mq. Di questi, 1.258,84 mq sono destinati alla posa di attrezzature balneari mobili (ombrelloni, sdraio, ecc.), mentre 441,16 mq sono per il mantenimento di opere esistenti, per la sola stagione balneare 2024.
Un turismo esclusivo
Il turismo dei colletti bianchi che usufruisce di questo stabilimento dispone di una vera e propria azienda di 400 ombrelloni, affittati per 1.500 euro mensili oppure 50 euro giornalieri, con un fatturato di circa 600mila euro per la sola stagione estiva. Questo significa che i tre quarti della bellissima spiaggia di Trentova sono occupati dallo stabilimento, lasciando il resto, fatto solo di pietre, a disposizione di chi non può o non vuole pagare per bagnarsi in mare.
Il nodo delle concessioni
Perché si è optato per la proroga e non per mettere a bando le concessioni? Utilizzare le pieghe della legge permette di giustificare che “il quadro normativo inerente il procedimento per il rilascio di concessioni demaniali marittime è tuttora oggetto di interventi normativi volti a rendere conforme la normativa interna a quella comunitaria”. Tuttavia, questo approccio solleva questioni sulla trasparenza e l’equità delle concessioni demaniali marittime, penalizzando sia il libero accesso alle spiagge sia la concorrenza nel settore turistico.




