L’ex sindaco ha ricordato il suo ricorso al TAR nel 2018 contro il decreto dell’allora commissario ad Acta e sul Piano regionale
Il Consiglio Comunale di Agropoli ha votato all’unanimità contro il Piano Regionale che esclude il presidio ospedaliero cittadino dalla rete dell’emergenza. Si tratta di una decisione importante, giunta dopo anni di immobilismo da parte della politica locale, che, nonostante le ripetute promesse, non aveva mai reagito concretamente di fronte allo smantellamento del servizio. Secondo alcuni, questa mancanza di reazione potrebbe essere attribuita al fatto che molti politici locali appartengono allo stesso partito dei vertici regionali e nazionali del PD, rendendoli così più inclini ad attendere risposte che non sono mai arrivate.
A intervenire sulla questione è Costabile Spinelli, già sindaco di Castellabate, che negli anni passati aveva affrontato la battaglia in prima persona, portando il caso dell’ospedale di Agropoli dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Spinelli, attraverso il suo profilo social, ha commentato la recente decisione del Consiglio Comunale di Agropoli con parole che lasciano trasparire un misto di soddisfazione e amarezza.
“Leggo di una delibera adottata dal Consiglio Comunale di Agropoli per il potenziamento del presidio ospedaliero. Registro con piacere questa sacrosanta presa di posizione, ma mi chiedo: perché solo adesso?”, ha scritto Spinelli. L’ex sindaco ha poi ricordato il suo ricorso al TAR nel 2018 contro il decreto dell’allora commissario ad Acta, relativo al “Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera”, sottolineando come, all’epoca, nessuno avesse voluto unirsi a lui in questa battaglia.
Spinelli ha concluso il suo intervento auspicando che questa recente presa di posizione del Comune di Agropoli, sebbene tardiva, possa portare a dei risultati concreti. Inoltre, ha invitato tutte le amministrazioni del Cilento a unirsi in un fronte comune per difendere un diritto che appartiene a tutti i cittadini, indipendentemente dal colore politico.
Il dibattito sull’ospedale di Agropoli rimane aperto e, dopo anni di silenzio, sembra finalmente muovere passi significativi verso una maggiore attenzione istituzionale. Tuttavia, il futuro del presidio resta incerto e molto dipenderà dall’effettiva volontà politica di affrontare il problema a livello regionale.




