Il dissenso all’interno della maggioranza è sempre più palpabile, non è solo la guerra tra la Serra e la Lampasona
Dopo l’allontanamento forzato del sindaco di Capaccio Paestum, noto leader del Partito Democratico della Provincia di Salerno e punto di riferimento per molti sindaci del Cilento, si registrano significativi cambiamenti nella politica locale. Questa nuova situazione ha innescato trasformazioni soprattutto all’interno della maggioranza che governa Agropoli, dove l’unica forza consolidata resta il Partito Democratico.
Contrasti in maggioranza e scontri sul tema dell’ospedale
La tensione è palpabile, in particolare tra la consigliera Elvira Serra e l’assessora Rosa Lampasona, entrambe esponenti della maggioranza. Il punto dolente della loro diatriba è l’ex ospedale civile, un argomento che continua a dividere l’opinione politica locale. La consigliera Serra, per aver espresso voto favorevole alla mozione del consigliere di minoranza Raffaele Pesce riguardante un consiglio monotematico sull’ospedale, ha rischiato l’espulsione dalla maggioranza; il Partito Democratico aveva persino richiesto la sua esclusione in seguito a questo voto.
Un consiglio comunale segnato dal dissenso
In consiglio comunale, il dissenso di alcuni consiglieri appare evidente: in alcuni casi, la contrarietà si manifesta esplicitamente, in altri si concretizza nell’assenza in aula, che sottrae sostegno alla maggioranza. Il sindaco Roberto Mutalipassi, in questo contesto di crescente fragilità, si sta impegnando a mantenere salda la base della sua amministrazione, trovando appoggio in consiglieri come Francesco Crispino e Maurizio Abagnala oppure l’assessore Roberto Apicella e Giuseppe Di Filippo.
Una manovra percepita da chi è rimasto fuori dal cerchio magico e scalpita consiglieri che erano supportati da Alfieri fino al terremoto giudiziario.




