L’indagine si aggiunge all’inchiesta che porterà Alfieri a processo nei primi giorni di febbraio, per ora sospeso dalle cariche ma resta in sella
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sull’accesso non autorizzato a dispositivi di comunicazione all’interno del carcere, coinvolgendo Franco Alfieri, presidente sospeso della Provincia di Salerno e sindaco di Capaccio Paestum. La notizia è stata resa nota dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in risposta a un’interrogazione parlamentare del senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Cronache, durante il periodo di detenzione di Alfieri nel carcere di Fuorni, sarebbe emerso un sospetto contatto telefonico con terzi, facilitato da una guardia penitenziaria, consigliere comunale di un Comune della provincia di Salerno. Nordio ha chiarito che la vicenda è coperta dal segreto investigativo, ma il quadro giudiziario per Alfieri si fa sempre più complesso. L’agente di polizia penitenziaria che avrebbe permesso a Franco alfieri di contattare con l’esterno, risulta essere indagato ed è stato sospeso dalle funzioni.
Già accusato di associazione per delinquere, il presidente sospeso vede ora aggravarsi la sua posizione con queste nuove indagini. La vicenda scuote ulteriormente la scena politica della provincia di Salerno.


