Secondo alcune indiscrezioni il Commissario Prefettizio potrebbe rinviale le elezioni alla primavera del 2026 a cause dei problemi riscontrati
Capaccio Paestum potrebbe presto trovarsi ufficialmente in stato di dissesto finanziario. È quanto emerge da indiscrezioni secondo cui il Commissario Prefettizio Davide Lo Castro, nominato dalla Prefettura di Salerno per la gestione del Comune dopo le dimissioni dell’ex sindaco Franco Alfieri e della maggioranza consiliare, sarebbe pronto a dichiarare lo stato di insolvenza dell’ente nei prossimi giorni.
La decisione sarebbe frutto di una prima valutazione della situazione economico-finanziaria del Comune, che presenta un debito complessivo di circa 41 milioni di euro. Un quadro preoccupante che, se confermato, comporterebbe conseguenze rilevanti non solo sul piano amministrativo ma anche politico.
La dichiarazione di dissesto, infatti, potrebbe determinare lo slittamento delle elezioni comunali previste per la primavera 2025, rinviandole di almeno un anno, con la conseguente tornata elettorale fissata per il 2026. Ma l’aspetto più delicato riguarda la posizione degli amministratori dell’ultima consiliatura, che rischierebbero l’incandidabilità per il prossimo turno elettorale, come previsto dalla normativa vigente in materia di dissesto degli enti locali.
Il Commissario Lo Castro, insediatosi da pochi giorni a Palazzo di Città, ha il compito di amministrare l’ente fino alle prossime elezioni, con l’incarico aggiuntivo di valutare per conto del Prefetto di Salerno lo stato del territorio e la permeabilità della politica locale a situazioni di particolare interesse.
La possibile dichiarazione di dissesto rappresenterebbe un colpo duro per la comunità di Capaccio Paestum, con ripercussioni sia sui servizi pubblici che sull’immagine della politica locale, già scossa dalle recenti dimissioni e dall’instabilità amministrativa.




