Il sistema non è ancora entrato ufficialmente in funzione, ma già aleggia il timore (più che fondato) che tra poche settimane partirà una raffica di multe
Ancora una volta la parola “sicurezza” viene usata come paravento per giustificare decisioni che sanno tanto di trappola per automobilisti. Stavolta tocca al Comune di Rutino, che ha fatto installare un sistema Targa System sulla Statale 18, nei pressi dell’uscita di Perito. Un’occhiata distratta potrebbe far pensare a un’iniziativa per il bene pubblico, ma basta grattare un po’ la superficie per capire che l’obiettivo principale non è la sicurezza, ma il denaro. E a pagare saranno, come sempre, i cittadini.
Il sistema non è ancora entrato ufficialmente in funzione, ma già aleggia il timore (più che fondato) che tra poche settimane partirà una raffica di multe. Tempismo perfetto: l’estate è alle porte, il traffico si moltiplica, e le casse comunali ringraziano. D’altronde, Rutino non è nuova a certe “trovate”. Già in passato ha cercato di fare cassa attingendo direttamente dalle tasche di ignari automobilisti.
Il funzionamento del sistema è degno di una spy story: le auto passano sotto il Targa System e, come per magia, vengono controllate in tempo reale. Assicurazione, revisione, eventuali fermi amministrativi: tutto passa al setaccio. Poco più avanti, appostati come falchi, gli agenti della Polizia Municipale pronti a fermare i veicoli “irregolari” e infliggere la multa. Nessun margine di tolleranza, nessuna possibilità di spiegazione. Solo sanzioni.
È lecito chiedersi: davvero la sicurezza stradale si garantisce così? O siamo di fronte all’ennesima trovata per spremere i contribuenti, camuffata da atto di responsabilità istituzionale? Perché questo sistema non è stato installato mesi fa, ma proprio ora che le strade si riempiranno di turisti e lavoratori stagionali?
La sensazione è chiara: più che una misura per la sicurezza, questo appare come un nuovo pedaggio non dichiarato. Un modo per trasformare una strada statale in una macchina da soldi a spese dei cittadini, già provati da un caro vita senza precedenti.
Forse è il caso che qualcuno inizi a vigilare su questi “controlli intelligenti” che, a ben vedere, sembrano molto più furbi che giusti.


