Segnalati casi di smishing tramite SMS e messaggi WhatsApp: il mittente si finge operatore sanitario per indurre le vittime a contattare numeri a tariffazione speciale.
SALERNO – L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno mette in guardia i cittadini da recenti tentativi di truffa telefonica perpetrati attraverso l’invio di messaggi fraudolenti, diffusi principalmente via SMS o applicazioni di messaggistica istantanea. Il mittente si presenta falsamente come un operatore dell’ASL e invita il destinatario a contattare con urgenza alcuni numeri di telefono. Una volta avviata la chiamata, l’utente subisce l’immediato prosciugamento del proprio credito residuo, a causa dell’attivazione di tariffe a pagamento non dichiarate.
I numeri segnalati come coinvolti in tali tentativi fraudolenti sono i seguenti:
- 895 900 9070
- 351 360 9934
- 351 495 6828
Si tratta, in alcuni casi, di numeri riconducibili a servizi a valore aggiunto, comunemente noti come numerazioni “a tariffazione speciale”, spesso utilizzate in maniera illecita per scopi truffaldini. L’utenza 895, in particolare, è associata a servizi premium il cui costo può essere molto elevato già nei primi secondi di conversazione.

Il modus operandi
La truffa si configura come un tipico caso di smishing – variante del phishing che sfrutta SMS o chat. Il testo del messaggio è studiato per creare allarme e indurre la vittima ad agire immediatamente. In alcuni casi viene citata una presunta urgenza sanitaria, l’aggiornamento di dati anagrafici o la necessità di confermare una prenotazione. Il linguaggio utilizzato è spesso impersonale e rassicurante, ma con una forte componente di pressione psicologica.
Esempi simili in altre regioni
Fenomeni analoghi sono stati segnalati anche in altre parti d’Italia. In Toscana, falsi operatori dell’ASL Toscana Sud Est hanno inviato messaggi che invitavano a contattare utenze a pagamento. In Sardegna, la ASL di Oristano ha denunciato episodi simili con numeri appartenenti alla serie 893. In tutti i casi, il meccanismo fraudolento era identico: spacciarsi per enti sanitari per indurre le vittime a effettuare chiamate onerose.




