Rame rubato, impianti devastati e società sportive in ginocchio. Associazioni e cittadini chiedono sicurezza e investimenti per salvare le strutture simbolo della città
Eboli si risveglia ancora una volta ferita. Nelle notti di mercoledì e giovedì i ladri hanno preso di mira due delle principali strutture sportive cittadine, Palasele e stadio Dirceu. Il bottino: quintali di rame strappati agli impianti elettrici. Il risultato: un blackout che ha paralizzato completamente le attività e danni stimati in circa 100mila euro.
Per la Feldi Eboli, squadra di calcio a 5 tra le eccellenze del territorio e in piena preparazione della nuova stagione di Serie A, la situazione è drammatica. Gli allenamenti sono stati compromessi e le difficoltà organizzative si sommano a quelle di una città che vede i propri spazi sportivi trasformarsi in bersagli facili per vandali e malviventi.
Il Palasele, già colpito nei mesi scorsi da furti analoghi, continua a pagare la mancanza di manutenzione e soprattutto di videosorveglianza. Una condizione che lo rende terreno libero per chi decide di colpire senza temere conseguenze: ad oggi, infatti, non risultano arresti né azioni di contrasto efficaci.

Un tempo luoghi di aggregazione e orgoglio cittadino, oggi Palasele e Dirceu appaiono come simboli del degrado. “Se non si interverrà con un piano serio e strutturale, queste strutture rischiano di diventare definitivamente terra di nessuno”, denunciano le associazioni sportive locali.
Il grido è unanime: servono sicurezza, manutenzione e investimenti. Perché lo sport non è solo competizione, ma un pilastro sociale e culturale che una comunità non può permettersi di perdere.




