Sul materiale promozionale dell’Akropolis Area Music compare ancora la vecchia denominazione della piazza, intitolata da oltre un anno al professor Paolo Serra
Archiviata, si fa per dire, la vicenda della mappa del Cilento completamente errata, diventata virale sui social e finita al centro delle critiche di operatori turistici, cittadini, intellettuali e rappresentanti politici del territorio, ad Agropoli si registra un nuovo episodio che non è passato inosservato.
Questa volta a far discutere è il manifesto dell’Akropolis Area Music, rassegna che propone un cartellone di assoluto livello e un programma di concerti particolarmente apprezzato. Sul materiale promozionale, però, è indicata come sede degli eventi “Piazza Mediterraneo”, una denominazione che da oltre un anno non esiste più. Tralasciamo l’errore grammaticale che in molti ci hanno segnalato e che ha segnalato anche Pietro Scotti
Il 7 luglio 2025, infatti, l’area è stata ufficialmente intitolata alla memoria del professor Paolo Serra, figura molto stimata dalla comunità agropolese. Da allora la piazza porta il suo nome e non più quello storico di Piazza Mediterraneo.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessore Elvira Serra, che ha espresso il dispiacere della famiglia per l’accaduto. Allo stesso tempo, ha evidenziato come tutto lasci pensare a un semplice errore materiale destinato a essere corretto.

Resta però una riflessione. Quando un’iniziativa utilizza lo stemma del Comune grazie al patrocinio concesso dall’amministrazione, quel logo rappresenta l’istituzione e l’intera comunità. Proprio per questo motivo è lecito attendersi la massima attenzione nella predisposizione del materiale promozionale, prevedendo anche un passaggio di verifica delle bozze da parte degli uffici competenti prima della stampa o della diffusione.
L’episodio, pur riconducibile con ogni probabilità a una svista, riporta al centro il tema della cura dei dettagli nella comunicazione istituzionale. Soprattutto quando si tratta di luoghi che custodiscono la memoria di persone alle quali la città ha deciso di rendere omaggio.
L’intitolazione della piazza al professor Paolo Serra non fu una scelta casuale, ma il punto di arrivo di un lungo percorso di confronto e condivisione volto a riconoscere pubblicamente il contributo umano, culturale e civile offerto alla comunità. Anche per questo motivo, utilizzare la corretta denominazione non rappresenta un semplice formalismo, ma un doveroso segno di rispetto verso la sua memoria e verso la decisione assunta dal Consiglio comunale.




