Tensioni sul plesso di San Mango: genitori in allarme per la sicurezza, il sindaco rassicura ma l’opposizione chiede chiarezza
L’avvio dell’anno scolastico a Sessa Cilento è stato segnato da polemiche e tensioni politiche. La delegata comunale alla Scuola, Tiziana Galdieri, ha infatti rassegnato le proprie dimissioni il 15 settembre, in pieno avvio delle lezioni, denunciando dissensi con il sindaco Gerardo Botti e parte dell’amministrazione comunale. Al centro dello scontro, la gestione dei lavori nel plesso della frazione San Mango, in fase di riqualificazione grazie ai fondi del PNRR.

I lavori, avviati soltanto ad agosto, prevedono la costruzione di un nuovo edificio mensa e la sistemazione degli spazi esterni. La tempistica, però, ha fatto nascere dubbi e preoccupazioni tra i genitori, che temono ripercussioni sulla sicurezza dei bambini. Per due settimane l’attività edilizia è stata sospesa, ma la ripartenza delle lezioni ha coinciso con l’annuncio delle dimissioni della Galdieri, che ha lamentato la mancata ricerca di una sistemazione alternativa più sicura per gli alunni.
La scelta ha alimentato il dibattito politico e acceso il confronto pubblico. Da parte sua, il sindaco Botti ha rassicurato le famiglie: i lavori – ha spiegato – saranno costantemente monitorati e i tecnici hanno certificato l’assenza di rischi. Ma genitori e opposizione chiedono maggiore trasparenza: in particolare l’accesso agli atti relativi all’agibilità rilasciata da ASL, Vigili del Fuoco e direzione dei lavori.
La vicenda rischia ora di aprire una frattura all’interno della maggioranza, mentre resta centrale una questione che va oltre il confronto politico: la sicurezza degli alunni e la corretta gestione degli interventi nel plesso scolastico di San Mango.




