Sembra che Agropoli porti fortuna almeno per l’ammiraglio catanese, che negli anni ’90 guidò il porto cilentano e che da giugno ha assunto il timone del Corpo delle Capitanerie di Porto
ROMA – Non tutti sanno che c’è un filo che lega il Cilento ai vertici della Guardia Costiera. Sergio Liardo, nuovo comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha infatti mosso passi decisivi della sua carriera proprio ad Agropoli, dove negli anni ’90 operò come Tenente di Vascello.
Originario di Catania, classe 1961, laureato in geologia e formatosi all’Accademia Navale di Livorno, Liardo ha prestato servizio in diverse sedi strategiche – da Salerno a Catania – ma l’esperienza agropolese rimase particolarmente significativa nel suo percorso, quando si trovò a coordinare la realtà del porto cilentano in un periodo di crescita e trasformazione.
Proprio durante quegli anni, parallelamente al servizio operativo, Liardo completò corsi di pilotaggio aereo fino a conseguire le prestigiose “golden wings”, avviando quella specializzazione nella componente aerea che avrebbe poi contraddistinto gran parte della sua carriera. Nel 2009 approdò infatti al Comando Generale di Roma come capo ufficio mezzi aerei, incarico cruciale nello sviluppo della dimensione aeronautica della Guardia Costiera.
Dopo la promozione a contrammiraglio nel 2018 e l’esperienza come direttore marittimo della Liguria e comandante del porto di Genova, Liardo ha raccolto a giugno di quest’anno il testimone dell’ammiraglio Nicola Carlone, carica che assumerà oggi 23 settembre. La sua nomina a comandante generale, formalizzata con decreto del Presidente della Repubblica su deliberazione del Consiglio dei ministri, gli conferisce il grado di ammiraglio ispettore capo Carica che assumerà domani 23 settembre.




