Lo scooter su cui viaggiava si è scontrato con un’auto in via Taverne. Grave l’amico che era con lui. La comunità piange un ragazzo solare e pieno di vita
Si chiamava Nicola Spolzino il ragazzo di appena 16 anni che ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto sabato sera lungo via Taverne, tra Sala Consilina e Teggiano.
Il giovane era in sella a uno scooter insieme a un amico, anche lui minorenne e residente a Teggiano. I due ragazzi si sono scontrati con un’auto guidata da una donna di 43 anni. L’impatto è stato violentissimo: Nicola è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Polla, ma nonostante i tentativi dei medici è deceduto poche ore dopo nel reparto di Rianimazione.
Il suo amico, inizialmente ricoverato nello stesso ospedale, è stato trasferito al “Ruggi d’Aragona” di Salerno. Le sue condizioni restano gravi, a causa delle ferite riportate alle gambe.
Nicola frequentava l’Istituto di Istruzione Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto compagni di scuola, amici e insegnanti. In tanti lo ricordano come un ragazzo allegro, pieno di entusiasmo, con la luce dell’adolescenza ancora negli occhi.
Un sabato sera di festa si è così trasformato in tragedia. La comunità si è stretta attorno alla famiglia Spolzino, colpita da un dolore atroce e innaturale, mentre resta la speranza che l’amico sopravvissuto possa superare le difficili ore che sta affrontando.
Il Polo Liceale “Pomponio Leto” esprime il proprio cordoglio ai familiari del giovane Nicola. Il Dirigente Scolastico, i Docenti, il Personale ATA, le studentesse, gli studenti e le loro famiglie si stringono al dolore dei familiari e sono vicini a coloro che sono stati coinvolti nell’incidente stradale.
Il Dirigente Scolastico, Professoressa Maria D’Alessio: “un risveglio atroce, un giorno tristissimo che mai andrebbe vissuto. Non esistono parole capaci di comunicare il dolore. Un nostro figlio, alunno esemplare, lascia vuoto il suo banco di scuola, ancor più il vuoto si propaga nel cuore del Leto come una voragine. Insieme a ciascun membro della comunità dell’Istituto, stringo forte i genitori , la sorella Asia, i familiari di Nicola e quanti lo amano”




