Due appuntamenti con dipendenti comunali e operai riaccendono il dibattito sul confine tra sensibilizzazione ambientale e strategie politiche alla vigilia delle Regionali
L’iniziativa “plastic free” adottata negli uffici pubblici di Agropoli avrebbe dovuto parlare di ambiente e buone pratiche. Invece, per molti dipendenti, i due incontri organizzati negli ultimi giorni hanno assunto un sapore diverso: quello della campagna elettorale legata alle prossime Regionali.
Il primo episodio si è svolto nella sede della partecipata comunale Cilento Agropoli Servizi. Gli operai, convocati intorno alle 12 – o alle 13, secondo una diversa ricostruzione – si sono riuniti per ascoltare la consegna delle borracce ecologiche fornite dalla Sarim, l’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti. Ma diversi presenti hanno percepito, nella dinamica dell’incontro, un messaggio politico chiaro e riferito alla candidatura della vicesindaca Rosa Lampasona.
Sul punto è intervenuto il presidente Mimmo Gorga, che ha offerto una lunga spiegazione: “Solo per chiarezza intendo precisare che l’incontro di cui si parla è avvenuto alle ore 13, al termine dell’orario di lavoro di tutti gli operai presenti, e che si è svolto per distribuire loro delle borracce ecologiche omaggiate dall’Ente (così come già fatto per tutti i dipendenti comunali) al fine di sensibilizzare gli stessi sull’importanza del corretto utilizzo e dello smaltimento della plastica. Iniziativa ‘plastic free’ che rientra tra le numerose proposte promosse dall’Assessore all’ambiente dott.sa Rosa Lampasona. Dispiace vedere tutto questo polverone per un incontro che aveva quale unico obiettivo quello di ridurre l’utilizzo di bottiglie monouso di plastica dagli ambienti lavorativi e diventare un esempio virtuoso da trasmettere con orgoglio all’esterno”.
Il post di chiarimento è stato rilanciato quasi esclusivamente da amministratori vicini al gruppo di maggioranza, alimentando ulteriori discussioni.
Il secondo episodio, avvenuto poco prima dell’incontro nella partecipata, si è svolto nell’Aula Consiliare del Comune. Anche qui la motivazione ufficiale era la consegna delle borracce e la promozione del “plastic free”. Tuttavia, alcuni dipendenti – in forma riservata – sostengono che la riunione abbia incluso un esplicito riferimento al voto.
A documentare questo appuntamento ci sono anche le foto pubblicate il giorno successivo dal sindaco, accompagnate dalla giustificazione dell’iniziativa.
Sul piano legale non emergono valutazioni immediate, ma sul piano morale la discussione si è accesa. Molti sottolineano come l’assessora all’Ambiente Rosa Lampasona, descritta da diversi cittadini come poco presente durante gran parte del mandato su temi ambientali cruciali – dalle criticità di San Francesco alla situazione del fiume Testene – sia tornata al centro della scena a pochi giorni dal voto, proprio con la distribuzione delle borracce in alluminio.
Una coincidenza che continua a far discutere, lasciando sospeso il confine tra iniziativa ambientale e iniziativa elettorale.




