Il vice comandante lascia l’incarico dopo la mancata nomina a comandante, fuori anche l’ufficiale Napoliello, tra voci di tensioni politiche e interrogativi: chi guiderà il corpo?
Le dimissioni di Maurizio Cauceglia da vice comandante della Polizia Locale segnano un nuovo passaggio delicato nella gestione amministrativa del Comune di Agropoli. Una scelta che arriva dopo settimane di tensioni interne e che riaccende il dibattito politico e istituzionale sul futuro del comando dei vigili urbani.
Cauceglia, già comandante del corpo prima dell’arrivo di Antonio Rinaldi, non è stato confermato nel ruolo apicale. Una decisione che, come anticipato da Cilento Post , aveva già suscitato interrogativi e malumori all’interno del Comune. Nelle ultime ore, con le sue dimissioni ufficiali da vice comandante, quelle voci trovano ora una conferma indiretta.
Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti politici cittadini, le segrete stanze del sindaco non poi tanto segrete, la mancata nomina di Cauceglia a comandante sarebbe legata al suo sostegno a Federico Conte alle recenti elezioni regionali, preferito alla vicesindaca Rosa Lampasona. Un retroscena mai ufficializzato, ma che avrebbe pesato nelle scelte dell’amministrazione.
Il caso Cauceglia, però, non sarebbe isolato. A non essere confermato è anche Ermanno Napoliello, altro ufficiale considerato vicino all’ex vice comandante. La motivazione formale fornita dal Comune parla di mancanza di copertura finanziaria, ma una giustificazione che, secondo più osservatori, risulterebbe poco convincente alla luce di altre recenti assunzioni effettuate dall’ente, per le quali le risorse economiche sarebbero state individuate senza particolari difficoltà.
Il clima che si respira a Palazzo di Città viene descritto come teso, con una fase che molti definiscono di vera e propria “epurazione” interna. Una situazione che apre ora un interrogativo concreto: con l’uscita di scena di Cauceglia e l’allontanamento di Napoliello, chi guiderà operativamente il corpo della Polizia Locale fino alla nomina di un nuovo comandante?
Un vuoto di leadership che rischia di riflettersi sull’organizzazione del servizio e che pone l’amministrazione di fronte alla necessità di chiarire rapidamente strategie e responsabilità, per garantire continuità e serenità a un settore cruciale per la sicurezza e il funzionamento della città.


