Dal 21 al 25 gennaio esperti, sindaci, studiosi e artisti a confronto, il 23 gennaio la firma del Patto contro spopolamento e musealizzazione dei territori
San Mauro Cilento si prepara a diventare il centro del dibattito nazionale sulle aree interne. Dal 21 al 25 gennaio, in occasione del 50° anniversario della Cooperativa agricola Nuovo Cilento, il borgo cilentano ospiterà una cinque giorni di incontri, laboratori e visite sul campo dedicati al futuro delle zone rurali di collina e di montagna.
L’evento, guidato scientificamente dal professor Alex Giordano e sostenuto dalla task force Rural Hack, vedrà la partecipazione di esperti di livello internazionale, rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, studiosi, imprenditori agricoli, esponenti del mondo culturale e dell’associazionismo.
Il momento centrale è previsto per venerdì 23 gennaio, quando sarà elaborato e sottoscritto il documento “Un Patto per le zone interne di collina e di montagna”. Un impegno operativo per contrastare lo spopolamento, la musealizzazione dei territori e la trasformazione delle tradizioni alimentari popolari in pratiche elitarie, restituendo centralità a comunità, agricoltura e biodiversità.
L’apertura, mercoledì 21 gennaio, sarà dedicata alla biodiversità con un laboratorio didattico e una mostra sui corridoi ecologici, con materiali dell’Ecomuseo della Valle delle Orchidee, piante autoctone del Vivaio del Duca e semi del CREA di Pontecagnano. In serata la festa per il cinquantesimo anniversario della Cooperativa Nuovo Cilento, con la consegna degli attestati agli eredi dei soci fondatori e gli interventi, tra gli altri, di Antonello Di Gregorio, Nicola Caputo, Rita Ghedini, Anna Ceprano, Jostein Hertwig, i sindaci Carlo Pisacane e Stefano Pisani, Luciano Pignataro, Mario Martone e il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini.
Giovedì 22 gennaio sarà la giornata del grande convegno sul tema “Lo spopolamento delle aree interne di collina e di montagna”. La prima parte affronterà il rilancio operativo dei territori: dai fenomeni migratori nel Cilento alle tecniche di agricoltura rigenerativa, dalla gestione del suolo alla tutela della biodiversità, con contributi di accademici, agronomi, amministratori e rappresentanti del mondo cooperativo. Nel pomeriggio il confronto si sposterà su energia, credito, sanità territoriale, politiche europee, economia sociale e ruolo delle fondazioni, con interventi di Legacoop, ANCI, UNCEM, Fondazione con il Sud, Slow Food e Legambiente.
Venerdì 23 gennaio sono previste visite a uliveti rigenerativi e all’azienda agricola “La Petrosa”, prima della sessione pomeridiana dedicata alla stesura condivisa del Patto per le aree interne.
Il programma proseguirà nel fine settimana con un corso di potatura a vaso policonico, tra lezioni teoriche e attività pratiche in campo, fino alla consegna degli attestati domenica 25 gennaio.
Cinquant’anni dopo la sua nascita, la Cooperativa Nuovo Cilento rilancia così la propria missione: non solo celebrare una storia di cooperazione agricola, ma trasformare San Mauro Cilento in un laboratorio nazionale per la rigenerazione delle comunità rurali.


