Una lettera alla redazione solleva dubbi su pignoramenti e pressioni economiche mentre si parla di possibili agevolazioni sui debiti comunali
Una lettera arrivata alla redazione di Cilento Post riporta al centro dell’attenzione il tema della riscossione dei tributi ad Agropoli, evidenziando una preoccupazione che, secondo quanto segnalato, sarebbe condivisa da numerosi cittadini.
A scrivere è un contribuente che descrive una situazione definita “meritevole di attenzione giornalistica e di un approfondimento pubblico”, sottolineando come “in queste settimane diversi contribuenti si stanno trovando sotto forte pressione da parte del concessionario della riscossione per debiti comunali pregressi, con richieste economiche molto pesanti e, in alcuni casi, con procedure esecutive e pignoramenti sui conti”.
Il nodo principale evidenziato nella lettera riguarda quello che viene percepito come un evidente contrasto tra quanto avviene sul piano pratico e quanto invece si prospetta a livello politico. Il lettore osserva infatti: “mentre si parla pubblicamente della possibilità che il Comune di Agropoli aderisca o comunque introduca una forma di ‘rottamazione quinquies’ per i debiti dal 2000 al 2023, alcuni cittadini vengono nel frattempo spinti a pagare subito somme elevate… oppure subiscono azioni esecutive prima ancora di poter capire se avranno accesso a una futura definizione agevolata”.
Da qui nasce una domanda diretta, che chiama in causa l’operato dell’amministrazione: “che immagine dà un’amministrazione comunale che, da un lato, lascia intendere una possibile misura agevolativa… e, dall’altro, consente che nel frattempo si proceda con pignoramenti e fortissime pressioni economiche?”.
Nel passaggio forse più incisivo, il cittadino segnala come questa dinamica venga percepita da molti “non come una normale attività di riscossione, ma come una corsa a fare cassa prima dell’eventuale entrata in vigore di una misura che eliminerebbe interessi e sanzioni”.
La riflessione si sposta poi sul piano politico e amministrativo, con una serie di interrogativi chiari: “è corretto colpire i cittadini con procedure esecutive proprio a ridosso di una possibile rottamazione? È giusto chiedere versamenti immediati molto elevati come condizione per sospendere le azioni in corso? E soprattutto: il Comune intende davvero aiutare i contribuenti oppure vuole prima incassare il più possibile?”.
Nella parte finale della lettera emerge la richiesta di chiarezza: “Sarebbe utile capire se la rottamazione quinquies per i tributi comunali ad Agropoli verrà davvero approvata, con quali tempi, se nel frattempo sia stata data qualche indicazione al concessionario della riscossione e se l’amministrazione ritenga opportuno sospendere o rallentare le procedure più aggressive”.
Un appello che la redazione rilancia integralmente, estendendo le stesse domande non solo all’Amministrazione comunale, ma anche agli organi di controllo e ai consiglieri di opposizione, affinché venga fatta piena luce su una vicenda che coinvolge direttamente tanti contribuenti.
Ovviamente qualora ci saranno aggiornamenti, risposte da parte dell’amministrazione, dagli uffici preposti o dai consiglieri di minoranza saranno immediatamente pubblicati.


