Il commissario DSP Salerno critica le misure regionali, accusando un sostegno alle industrie e non alla pesca artigianale
SALERNO – È una presa di posizione netta e senza mezzi termini quella di Antonio Criscuolo, Commissario DSP Salerno, che interviene sulle misure annunciate dalla Regione Campania per fronteggiare il caro carburante nel comparto ittico.
“Più che un piano contro il caro carburante, quello presentato è un intervento costruito per sostenere i produttori di motori e i grandi gruppi industriali, lasciando ancora una volta soli i piccoli pescatori”, afferma Criscuolo.
Secondo il commissario, il provvedimento rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica delle marinerie locali. “È paradossale – spiega – che di fronte a un’emergenza legata ai costi insostenibili del carburante si pensi di imporre nuovi investimenti per il cambio dei motori. Si tratta di un ulteriore peso economico per imprese già schiacciate dai debiti”.
Il rischio, evidenzia, è quello di compromettere definitivamente la sopravvivenza della pesca artigianale. “Le aziende non riescono più a sostenere le spese quotidiane per uscire in mare. Parlare di ammodernamento significa non conoscere la realtà del settore. Si rischiano chiusure inevitabili e conseguenze pesanti per intere famiglie che da generazioni vivono di pesca”.
Criscuolo punta il dito anche contro l’impostazione politica delle misure. “Ancora una volta si favoriscono i grandi operatori e chi ha maggiore capacità finanziaria, mentre i piccoli vengono schiacciati. Così si accelera la concentrazione del settore nelle mani di pochi, cancellando la pesca tradizionale”.
Infine, l’appello a interventi immediati e concreti: “Servono ristori diretti, credito agevolato, sospensione degli oneri fiscali e misure urgenti per permettere alle imprese di continuare a lavorare. Senza questi strumenti, si rischia di accompagnare alla chiusura un intero comparto già in difficoltà”.


