Le risorse serviranno a potenziare Case della Comunità, Cot, Ospedali di Comunità e Unità di Continuità Assistenziale
Novantotto milioni di euro per rafforzare la sanità territoriale e sostenere il reclutamento di nuovo personale. È quanto annunciato da Fico, che ha dato mandato alla Direzione Generale per la Tutela della salute di procedere al riparto delle risorse destinate al potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio.
I fondi, assegnati nell’ambito delle misure nazionali per il rafforzamento del Servizio sanitario, serviranno a coprire i maggiori oneri legati all’assunzione di personale dipendente e convenzionato. Le assunzioni potranno avvenire anche in deroga ai vincoli di spesa previsti dalla normativa vigente.
L’intervento rientra nell’attuazione del nuovo modello organizzativo dell’assistenza territoriale, in linea con gli standard nazionali e con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Al centro vi è la necessità di rendere più forte la rete dei servizi sanitari di prossimità, spesso indicata come il vero banco di prova della sanità pubblica dopo anni di difficoltà strutturali.

Le risorse consentiranno di potenziare Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali, Ospedali di Comunità e Unità di Continuità Assistenziale. L’obiettivo dichiarato è garantire servizi più capillari, accessibili e capaci di rispondere in modo concreto ai bisogni di salute dei cittadini.
La misura rappresenta un passaggio importante, ma la vera sfida sarà trasformare lo stanziamento in personale effettivamente operativo, evitando che il rafforzamento della sanità territoriale resti soltanto una formula da documento programmatico.




