All’incontro istituzionale con Roberto Fico e Angelica Saggese avanzata l’idea di rafforzare servizi sanitari, formazione e autonomia dei territori
Ascea Marina al centro di un importante confronto istituzionale nell’ambito del percorso internazionale del Manifesto delle Wise Towns. All’incontro hanno preso parte il presidente della Regione Campania Roberto Fico, l’assessora Angelica Saggese, numerosi sindaci del territorio, delegazioni internazionali, accademici e rappresentanti delle istituzioni.
Al centro del dibattito una proposta di forte rilievo per il futuro delle aree interne: l’Autonomia Gestionale della Sanità, con l’ipotesi di promuovere la nascita di una Azienda Ospedaliera del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un progetto pensato per rafforzare i servizi sanitari, migliorare la prossimità delle cure e garantire maggiore efficienza alle comunità più distanti dai grandi centri.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato l’appuntamento già programmato per il 22 maggio presso la sede del Parco. All’iniziativa parteciperanno il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Salerno, il direttore generale dell’Asl Salerno e accademici campani del mondo della medicina.
Il confronto sarà dedicato alla possibilità concreta di istituire una sezione universitaria nel territorio, con particolare attenzione alla formazione in ambito sanitario. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha già manifestato la propria disponibilità a mettere a disposizione la sede di via Montisani per sostenere questo percorso.
La Regione Campania ha espresso disponibilità a sostenere l’iniziativa, riconoscendone il valore strategico per le aree interne, per i giovani, per la formazione e per il rafforzamento dei servizi essenziali.
L’evento di Ascea Marina, dedicato al Manifesto delle Wise Towns, si inserisce in una progettualità che punta su cooperazione tra enti, rigenerazione dei piccoli comuni, valorizzazione del patrimonio culturale e innovazione sostenibile. Una visione che prova a ribaltare la narrazione delle aree interne: non più territori marginali, ma luoghi capaci di diventare protagonisti di un nuovo modello di sviluppo.
Apprezzamento è stato espresso anche per il lavoro della Fondazione Alario, dei promotori del progetto e di tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della giornata.
Resta ora il nodo più importante: trasformare gli annunci in atti concreti. Per il Cilento e per le aree interne, sanità e formazione non possono restare soltanto temi da convegno, ma devono diventare strumenti reali di permanenza, crescita e dignità territoriale.


