Operazione dei Carabinieri Forestali e delle Guardie Ambientali Accademia Kronos, scoperti rifiuti speciali e materiali pericolosi interrati in un’area di circa 300 metri quadrati
Nuova operazione di contrasto ai reati ambientali nella Piana del Sele. A Eboli, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Capaccio-Paestum, in collaborazione con il personale tecnico del Nucleo Guardie Giurate Ambientali dell’Accademia Kronos APS Salerno, hanno sequestrato parte di un’area di cantiere e denunciato quattro persone per presunte violazioni in materia di gestione dei rifiuti.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcune società, in concorso con l’impresa esecutrice dei lavori e con il direttore dei lavori, avrebbero gestito e smaltito illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti provenienti dalle attività di cantiere.
Scoperto un deposito incontrollato di rifiuti
Le verifiche tecniche hanno consentito di individuare, all’interno del cantiere situato in pieno centro abitato, un deposito incontrollato di rifiuti speciali esteso su una superficie di circa 300 metri quadrati.
Tra i materiali rinvenuti figurano cemento, tavelle e mattoni, pannelli di cartongesso frantumati, scorie e miscugli di cemento, rifiuti misti derivanti da costruzione e demolizione, scarti di lavorazioni edilizie, rifiuti della produzione di materiali cementizi, rifiuti urbani non differenziati, materiali ferrosi e grandi quantità di inerti provenienti da attività edilizie.
Gli operatori hanno inoltre rilevato la presenza di rifiuti speciali pericolosi, tra cui contenitori di vernici antiruggine, barattoli di diluenti, bombolette spray di schiuma espansa e alcune canne fumarie presumibilmente contenenti Eternit, in parte anche frantumate.
Rifiuti interrati sotto la viabilità di cantiere
Gli accertamenti avrebbero evidenziato che l’area era stata interessata da un precedente apporto e compattamento di rifiuti inerti per una profondità stimata tra i 60 e gli 80 centimetri. Successivamente, sarebbero stati depositati ulteriori rifiuti di diversa natura.
Nel corso dell’ispezione, i militari e il personale tecnico hanno inoltre riscontrato la realizzazione di una viabilità interna al cantiere ottenuta, secondo quanto contestato, mediante l’interramento di rifiuti successivamente ricoperti con calcestruzzo.
Sequestro e denunce
Al termine delle attività, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di parte dell’area interessata e alla denuncia a piede libero dei titolari delle società coinvolte, dell’impresa esecutrice dei lavori e del direttore dei lavori.
Agli indagati vengono contestati, in concorso tra loro ai sensi dell’articolo 110 del Codice Penale, lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e la realizzazione di un deposito incontrollato di rifiuti, in violazione della normativa ambientale prevista dal Decreto Legislativo 152/2006 e dal Decreto Legge 116/2025.
Le indagini proseguono per accertare ogni eventuale ulteriore responsabilità e per definire l’esatta entità delle violazioni contestate.


