La Procura di Vallo della Lucania chiede l’incidente probatorio sulla tragedia costata la vita a Michele Pirozzi e Maria Magliocco, sotto accusa anche la sicurezza delle barriere stradali
Prosegue l’inchiesta della Procura di Vallo della Lucania sul drammatico incidente avvenuto lo scorso 13 marzo lungo la strada provinciale Via del Mare, in località Ripe Rosse di Montecorice, dove persero la vita i giovani fidanzati di Capaccio Paestum Michele Pirozzi e Maria Magliocco.
Il pubblico ministero Luigi Spedaliere ha avanzato richiesta di incidente probatorio per chiarire in maniera definitiva la dinamica dello schianto e verificare eventuali responsabilità legate sia alla condotta di guida sia alle condizioni di sicurezza del tratto stradale interessato dalla tragedia.
L’impatto
Secondo quanto emerge dagli atti, il violento impatto si verificò lungo la SR ex SS 267, in località Ripe Rosse. L’auto sulla quale viaggiavano i due giovani, una Volkswagen Polo, dopo la collisione con un furgone Citroen Berlingo precipitò nel sottostante costone roccioso dopo aver sfondato la barriera di contenimento presente sul margine della carreggiata.
Gli indagati
Nel registro degli indagati risultano quattro persone: il conducente del furgone coinvolto nell’impatto e tre dipendenti della Provincia di Salerno, ai quali viene contestato, a vario titolo, il mancato adeguamento e la presunta insufficiente manutenzione delle barriere di sicurezza presenti nel tratto stradale teatro della tragedia.
Dagli accertamenti preliminari, disposti dalla Procura e affidati a un consulente tecnico, emergerebbe infatti che il sistema di contenimento installato lungo quel tratto non sarebbe stato in grado di garantire adeguati livelli di sicurezza per i veicoli in transito.
La relazione tecnica evidenzia inoltre che negli anni la Provincia avrebbe effettuato lavori di manutenzione sulla strada, senza però intervenire direttamente sulle barriere interessate dall’incidente.
La Procura intende ora cristallizzare le prove attraverso l’incidente probatorio, anche in considerazione della possibile alterazione dello stato dei luoghi e della complessità degli accertamenti tecnici richiesti.
Tra gli aspetti che saranno approfonditi figurano:
- la dinamica esatta del sinistro;
- le eventuali responsabilità nella condotta di guida;
- le condizioni di manutenzione della strada e delle barriere;
- la conformità delle protezioni agli standard di sicurezza previsti;
- la velocità d’impatto e l’effettiva capacità di contenimento del guardrail.
L’obiettivo degli inquirenti è fare piena luce sulle cause della tragedia e verificare se eventuali carenze infrastrutturali abbiano contribuito all’esito mortale dell’incidente.


