Dal centro storico al Monte Cervati, opere PNRR e rigenerazione urbana trasformano il paese in un laboratorio di rinascita sociale e culturale
Sanza si presenta oggi come un grande cantiere a cielo aperto. Un piccolo borgo sotto i 5.000 abitanti che, grazie ai fondi del PNRR e alla capacità di intercettare risorse per rigenerazione e ristrutturazione, sta vivendo una trasformazione profonda.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Esposito parla di “rivoluzione gentile”: non uno stravolgimento del territorio, ma un percorso di recupero, cura, inclusione e valorizzazione del patrimonio esistente.
Tre cantieri nel cuore del paese
In piazza XXIV Maggio sono attivi tre interventi importanti: la riqualificazione sismica del Municipio, il recupero del centro polifunzionale e la rifunzionalizzazione dell’immobile comunale “Ex Convento – Ex Scuola Media”.
Quest’ultimo intervento punta alla creazione di un vero hub culturale, con Museo della Comunità e del Territorio, spazi espositivi, sale convegni, laboratori artistico-artigianali, aree per coworking e workshop.
Turismo, accoglienza e centro storico
A pochi passi, nella chiesetta di Santo Stefano, è in corso il restauro per la realizzazione di un Centro informativo turistico, pensato come punto di accoglienza per chi visiterà Sanza.
Nel centro storico, invece, sono aperti 22 cantieri destinati alla nascita di un importante complesso ricettivo diffuso: 22 unità immobiliari, per circa 2.659 metri quadrati, di cui 21 destinate ad alloggi e una ai servizi comuni.
Gli interventi interessano vicoli e strade simboliche del borgo, da Vico San Bartolomeo a Via San Martino, da Piazza Plebiscito a Via Porta San Nicola, fino a Largo Portello e Via San Sebastianello.
Sanza guarda al futuro
Accanto alla rigenerazione del centro storico, avanzano altri progetti: la Casa di Comunità nella vecchia scuola elementare, la messa in sicurezza della strada verso il Monte Cervati, l’area camper per il turismo lento e naturalistico, il progetto NEXT e gli interventi sulla regimentazione delle acque.
Nelle aree esterne al borgo sono inoltre in via di conclusione la rete fognaria e i nuovi depuratori.
Sanza conta oggi circa trenta cantieri attivi. Un numero che racconta non solo opere pubbliche, ma una visione precisa: contrastare lo spopolamento, ricostruire comunità, creare servizi e trasformare un borgo interno in modello di accoglienza e sviluppo sostenibile.
La sfida, ora, sarà trasformare i cantieri in vita quotidiana, servizi reali e nuove opportunità. Perché la vera misura della rivoluzione gentile non sarà soltanto nelle opere completate, ma nella capacità di riportare persone, lavoro e futuro dentro il paese


