I giudici amministrativi confermano la legittimità dell’ordinanza comunale sugli interventi realizzati nell’area vincolata di Trentova, ricorso rigettato e spese compensate
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – Sezione staccata di Salerno ha respinto il ricorso presentato dalla società Lo Scoglio S.r.l. contro il Comune di Agropoli, confermando la validità dell’ordinanza con cui l’ente aveva disposto la demolizione di alcune opere ritenute non conformi ai titoli autorizzativi nell’area di Trentova.
La vicenda riguarda un compendio immobiliare destinato a stabilimento balneare situato nella nota località costiera agropolese. La società aveva impugnato parte dell’ordinanza comunale del 24 marzo 2026, contestando in particolare tre rilievi formulati dagli uffici tecnici durante un sopralluogo effettuato il 3 marzo scorso.
Le opere finite nel mirino
Tra gli interventi contestati figurano lavori di risanamento strutturale realizzati mediante pareti in cemento armato e cordoli strutturali non descritti nella documentazione tecnica presentata per l’ottenimento delle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. Inoltre, il Comune aveva rilevato l’assenza della necessaria Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) e della relativa autorizzazione, nonostante l’area ricada in una zona sottoposta a particolari tutele ambientali. Contestata anche la realizzazione di circa 80 metri quadrati di pavimentazione in calcestruzzo su area demaniale in assenza di specifiche autorizzazioni.
Area sottoposta a numerosi vincoli
Nella sentenza il TAR evidenzia come il sito interessato sia sottoposto a una serie di vincoli particolarmente stringenti: paesaggistici, demaniali, idrogeologici, sismici, ambientali e legati alla tutela della Rete Natura 2000. L’area ricade inoltre nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e di una Zona di Protezione Speciale (ZPS).
Secondo i giudici, la realizzazione delle opere in cemento armato e calcestruzzo avrebbe richiesto specifici atti di assenso preventivi da parte delle autorità competenti. Allo stesso modo, la Valutazione di Incidenza Ambientale risultava necessaria in considerazione della natura degli interventi e della particolare sensibilità ambientale dell’area interessata.
Ricorso respinto
Il Collegio ha ritenuto il ricorso «manifestamente infondato», sottolineando la natura vincolata dell’ordinanza impugnata e confermando la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale. Per questo motivo il ricorso è stato integralmente rigettato. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in considerazione della particolarità della vicenda.
La sentenza rappresenta un ulteriore tassello nella complessa vicenda amministrativa relativa agli interventi realizzati nell’area di Trentova, uno dei contesti paesaggistici e ambientali più delicati e tutelati del territorio di Agropoli.


