Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento dei due enti per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Sarno, in provincia di Salerno, e Torre Annunziata, in provincia di Napoli, per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata. La decisione è arrivata nella seduta del 4 giugno 2026, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Per i due Comuni si apre ora una fase di gestione straordinaria. L’amministrazione degli enti sarà affidata a commissioni prefettizie, chiamate a garantire il ripristino della legalità amministrativa, la trasparenza degli atti e il controllo dei settori ritenuti più esposti.
Il caso Sarno
A Sarno il provvedimento arriva al termine dell’attività ispettiva avviata dopo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Al centro delle verifiche sarebbero finiti i possibili condizionamenti riconducibili al clan Graziano, con attenzione su appalti, delibere e rapporti tra criminalità organizzata, economia locale e macchina comunale.
Torre Annunziata, nuovo colpo alle istituzioni
Anche Torre Annunziata viene raggiunta da un provvedimento pesantissimo. Le verifiche ministeriali avrebbero evidenziato criticità nella gestione amministrativa e nei settori sensibili, tra cui affidamenti pubblici e servizi ai cittadini. Il provvedimento arriva a breve distanza dall’avvio dell’abbattimento di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta.
La doppia decisione del Governo rappresenta un passaggio durissimo per la Campania. Dopo il recente scioglimento del Comune di Pagani, il quadro che emerge è quello di territori nei quali la tenuta delle istituzioni locali resta una delle principali sfide democratiche.
Ora il compito delle commissioni prefettizie sarà complesso: bonificare gli apparati amministrativi, ricostruire fiducia con i cittadini e restituire agli enti locali un presidio pieno di legalità.


