Il giovane militare dell’Arma era stato colto da un arresto cardiaco nella caserma di Clusone, inutili i tentativi dei medici dopo due giorni di ricovero
Marco Noviello, carabiniere di 26 anni originario di Cava de’ Tirreni, è deceduto dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre si trovava in servizio nella caserma di Clusone, in provincia di Bergamo.
Il giovane militare, in forza al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Clusone da circa un mese e mezzo, si era sentito male sabato scorso all’interno della struttura. Immediato l’intervento dei colleghi, che hanno avviato le manovre di rianimazione utilizzando anche il defibrillatore in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118.
Trasportato in condizioni critiche all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Marco Noviello era stato sottoposto a Ecmo, una tecnica di supporto cardiocircolatorio utilizzata nei casi più gravi. Nonostante gli sforzi dei medici, il suo cuore non ha più ripreso a battere e il decesso è stato constatato nella giornata di lunedì 15 giugno.
Figlio unico, Noviello aveva lasciato la Campania per trasferirsi in Lombardia insieme alla compagna, anch’essa appartenente all’Arma dei Carabinieri. Prima dell’assegnazione al Radiomobile di Clusone aveva prestato servizio per cinque anni presso la stazione dei Carabinieri di Gandino, dove era molto apprezzato dai colleghi e conosciuto dalla comunità locale.
Appresa la notizia, i genitori Rosa e Tonino hanno raggiunto Bergamo, assistiti dai vertici del Comando provinciale dei Carabinieri e della Compagnia di Clusone. Grande il cordoglio tra i colleghi dell’Arma e nelle comunità di Cava de’ Tirreni e Gandino, unite dal dolore per la scomparsa del giovane militare.
La data dei funerali non è stata ancora ufficializzata. Le esequie dovrebbero svolgersi a Cava de’ Tirreni, città d’origine di Marco Noviello, dove familiari e amici si preparano a dargli l’ultimo saluto.


