Uno scatto dal lungomare San Marco mostra cumuli di alghe ancora presenti sulla spiaggia, mentre crescono dubbi su tempi, costi e modalità dell’intervento
Una fotografia scattata nel pomeriggio di sabato scorso sul lungomare San Marco di Agropoli è destinata a diventare il simbolo di una vicenda che continua a far discutere cittadini, operatori turistici e addetti ai lavori.
Nello scatto, la montagna di alghe accumulata sul litorale emerge tra i bagnanti già presenti in spiaggia, offrendo l’immagine concreta delle preoccupazioni espresse da molti operatori del settore turistico. Il timore è che le operazioni di rimozione, vagliatura e successiva reimmissione in mare della posidonia siano state programmate troppo a ridosso dell’inizio della stagione estiva.
La questione della vagliatura
Alle perplessità sui tempi si aggiungono quelle relative alle modalità di esecuzione degli interventi. La vagliatura, passaggio considerato fondamentale per separare la sabbia dalle alghe e consentirne il recupero, non sarebbe stata ancora effettuata.
Il motopontone incaricato delle operazioni in mare è atteso nei prossimi giorni, mentre sul territorio sembra prevalere una sorta di rassegnazione generale: l’obiettivo resta quello di risolvere il problema nel più breve tempo possibile, anche a costo di accettare una situazione che molti giudicano tutt’altro che ideale. L’importante è che “Le carte stanno a posto”
Costi in aumento
A rendere ancora più delicata la vicenda c’è il capitolo economico. I costi dell’intervento sono progressivamente aumentati, tanto da spingere l’amministrazione comunale a valutare l’accensione di un mutuo da 200 mila euro per completare l’opera.
Una cifra che si aggiunge ai circa 500 mila euro già ottenuti attraverso i finanziamenti regionali destinati alla gestione dell’emergenza posidonia sul litorale cittadino.
Un’immagine destinata a restare
Al di là degli aspetti tecnici e amministrativi, resta l’impatto visivo di quella fotografia. Un’immagine che, per molti, rappresenta il ricordo di un intervento partito tra difficoltà, ritardi e polemiche, e che continua a sollevare interrogativi proprio nel momento in cui Agropoli dovrebbe presentarsi al meglio davanti ai turisti.
Perché, al termine delle discussioni sui finanziamenti, sulle procedure e sulle autorizzazioni, ciò che resta è soprattutto la percezione lasciata a residenti e visitatori: quella di una spiaggia che, a stagione ormai iniziata, continua a fare i conti con un problema che avrebbe richiesto tempi e programmazione diversi.




