Mutalipassi firma il provvedimento che disciplina orari e deroghe per gli intrattenimenti estivi, previste multe e chiusure per chi non rispetta le regole
Dopo il piano sicurezza “Movida 2026”, presentato dall’amministrazione comunale per rafforzare controlli e prevenzione nelle aree della vita notturna cittadina, arriva un nuovo provvedimento destinato a incidere sull’estate agropolese. Il sindaco Roberto Mutalipassi ha firmato l’ordinanza che regola gli intrattenimenti musicali e le emissioni sonore dei pubblici esercizi durante la stagione turistica.
L’atto nasce dalla necessità di conciliare le esigenze degli operatori economici con quelle dei residenti, in una città che nei mesi estivi vede aumentare sensibilmente presenze e attività legate all’intrattenimento serale.
Orari più lunghi per la musica
L’ordinanza consente deroghe ai limiti ordinari delle emissioni sonore per i piccoli trattenimenti musicali organizzati da bar, pub, ristoranti e attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Fino al 30 settembre sarà possibile organizzare eventi nei fine settimana e nelle principali giornate dell’estate. Nei locali al chiuso la musica potrà proseguire fino alle ore 2 del giorno successivo, mentre per gli spazi esterni autorizzati il limite sarà fissato all’1.30.
Sono comprese esibizioni dal vivo, karaoke, musica diffusa e altre forme di intrattenimento senza ballo, purché complementari all’attività principale del locale.
Limiti e sanzioni
Ogni attività potrà beneficiare della deroga per un massimo di venti serate, della durata non superiore a quattro ore ciascuna. I gestori dovranno inoltre rispettare gli obblighi previsti dalla normativa in materia di impatto acustico.
Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 200 euro, con la possibilità di provvedimenti più severi e della chiusura temporanea dell’esercizio in caso di violazioni ripetute.
Tra ordinanze e controlli
L’ordinanza rappresenta il completamento operativo del piano “Movida 2026”, annunciato come strumento per garantire sicurezza e ordine pubblico durante l’estate. Tuttavia, come spesso accade, la vera sfida inizierà adesso.
Perché ad Agropoli di regolamenti, ordinanze e piani straordinari negli anni se ne sono visti molti. Quello che cittadini e operatori attendono è capire se alle carte seguiranno controlli efficaci e continuità nell’azione amministrativa. Altrimenti il rischio è che la “Movida 2026” resti un titolo da delibera e che residenti e commercianti si ritrovino a discutere, ancora una volta, degli stessi problemi quando l’estate sarà finita.

