Sedici anni dopo la tragedia costata la vita a Gerardina Vitolo e alla figlia Angelica, l’associazione sollecita interventi urgenti sulla SP316
Albanella, auto nel canale,sedici anni dopo la tragedia, quanto ancora bisogna aspettare?
L’Associazione Vittime della Strada esprime profonda preoccupazione per il grave incidente verificatosi ad Albanella, dove un’auto ha sfondato il guardrail finendo nel canale.
Solo il tempestivo intervento di alcuni passanti ha evitato che la vicenda si trasformasse in una nuova tragedia.
Le immagini e la dinamica dell’incidente riportano inevitabilmente alla memoria quanto accadde l’8 settembre 2010, quando nello stesso canale persero la vita Gerardina Vitolo e la figlia Angelica, rimaste intrappolate nell’auto sommersa dall’acqua.
Sono trascorsi sedici anni, ma la domanda resta la stessa, quanto ancora bisognerà aspettare prima che quel tratto di strada venga definitivamente messo in sicurezza?
Non possiamo continuare ad affidarci al caso o al coraggio di chi passa sul posto. La sicurezza stradale è un diritto dei cittadini e un preciso dovere delle istituzioni.
L’Associazione Vittime della Strada chiede alla Provincia di Salerno, quale ente competente per la SP 316, di verificare con urgenza le condizioni di sicurezza dell’intero tratto interessato e di adottare tutti gli interventi necessari per impedire che un’uscita di strada possa ancora trasformarsi in una condanna a morte.
Ogni incidente che ripropone lo stesso scenario rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato.
La memoria delle vittime deve tradursi in azioni concrete, perché la prevenzione vale più di qualsiasi intervento successivo.
Non aspettiamo di piangere altre vittime per fare ciò che avrebbe dovuto essere fatto da tempo. Resp aifvs APS Teresa Astone


