La donna, 31 anni e affetta da obesità grave, è detenuta nel carcere di Salerno: la famiglia sollecita accertamenti sulla compatibilità delle sue condizioni con la detenzione
Una nuova valutazione clinica per accertare la compatibilità delle condizioni di salute con la permanenza in carcere. È la richiesta avanzata dalla madre di una donna di 31 anni, affetta da obesità grave e con un peso di circa 250 chilogrammi, attualmente detenuta nella casa circondariale di Salerno.
Secondo quanto riferito dai familiari, la donna sarebbe ospitata in una cella che non risulterebbe adeguata alle sue condizioni fisiche. La famiglia sostiene inoltre che anche il letto a disposizione non sarebbe idoneo a garantirle una sistemazione compatibile con le gravi limitazioni motorie e con le patologie di cui soffre.
La madre, dopo l’ultimo colloquio avuto con la figlia all’interno dell’istituto penitenziario, ha raccontato di averla trovata «particolarmente provata e stremata», rinnovando l’appello affinché venga effettuata una nuova valutazione medica per verificare se il suo stato di salute sia compatibile con il regime detentivo.
L’istanza punta a ottenere un approfondimento sanitario che tenga conto delle condizioni cliniche della 31enne e delle esigenze assistenziali connesse alla sua patologia.




