Primo verdetto per il violento raid del 2021, il minorenne all’epoca dei fatti condannato per lesioni personali, gli altri quattro imputati saranno processati dal Tribunale ordinario
Si delineano i primi esiti giudiziari per la brutale aggressione avvenuta a Nocera Inferiore nell’ottobre del 2021 ai danni di un 21enne. Il Tribunale per i Minorenni ha condannato a quattro mesi di reclusione, con rito abbreviato, l’unico imputato che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto la maggiore età, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali.
Per gli altri quattro componenti del gruppo, tutti maggiorenni e in gran parte originari di Pagani, il procedimento proseguirà davanti al Tribunale ordinario di Nocera Inferiore.
Il violento pestaggio in pieno centro
L’aggressione risale alla serata del 2 ottobre 2021. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima e un amico, dopo aver trascorso la serata in un locale, stavano raggiungendo la propria auto in via Fava quando, all’incrocio con via Papa Giovanni XXIII, sono stati affiancati da un’autovettura.
Dal veicolo sarebbe scattato un violento assalto: il conducente avrebbe sferrato un pugno al volto del 21enne e, quando quest’ultimo ha tentato di difendersi, gli altri quattro occupanti sarebbero scesi dall’auto prendendolo a calci e pugni. Anche l’amico della vittima, intervenuto per fermare il pestaggio, è stato aggredito e scaraventato a terra.
Decisivo l’intervento di un commerciante
La violenza si è interrotta soltanto grazie al coraggio di un commerciante della zona, che è intervenuto costringendo il gruppo a fuggire.
I due giovani sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Se il secondo ragazzo ha riportato ferite lievi, il 21enne ha riportato una grave frattura della mascella, tanto da rendere necessario il trasferimento in un ospedale di Napoli per le cure specialistiche.
Le indagini dei carabinieri
Le indagini, coordinate dai carabinieri della Stazione di Nocera Inferiore e della Tenenza di Pagani, hanno consentito di identificare tutti i presunti responsabili dell’aggressione. Secondo gli inquirenti, gli indagati erano già noti alle forze dell’ordine e alcuni risultavano coinvolti in precedenti inchieste coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.
Ora, dopo la condanna del minorenne, il procedimento proseguirà nei confronti degli altri quattro imputati davanti al Tribunale ordinario, dove sarà ricostruita l’intera vicenda processuale.



