Il romanzo-saggio è stato protagonista della rassegna “Pisciotta che legge”, con un confronto sul futuro delle aree interne e il valore dell’identità territoriale
PISCIOTTA. Un libro che racconta il rapporto tra persone, territori e comunità, trasformando la narrazione in uno strumento di riflessione civile. È stato presentato, nell’ambito della rassegna letteraria “Pisciotta che legge”, il romanzo-saggio “Noi siamo la montagna” di Laura Cuozzo, pubblicato da Guida Editori.
L’iniziativa, promossa dalla Nuova Pro Loco “A. Pinto” di Pisciotta, presieduta da Giancarlo Agresta, con il patrocinio del Comune, si è svolta negli spazi di Palazzo Ciaccio, messi a disposizione dal dottor Sergio Russo, che ha accolto gli ospiti con un buffet conclusivo.
L’opera nasce dall’esperienza dell’autrice, attivista per gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e ideatrice dell’omonimo festival sperimentale “Noi siamo la Montagna”, giunto alla sua sesta edizione. Il volume affronta il tema dello spopolamento delle aree interne del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, proponendo un percorso educativo rivolto alle nuove generazioni attraverso laboratori, escursioni e attività esperienziali finalizzate a rafforzare il legame affettivo con i luoghi d’origine.
Una serata tra letture, testimonianze e immagini
La presentazione si è svolta davanti a un pubblico numeroso e partecipe, tra cui il nuovo parroco di Pisciotta, Don Olgierd NYC.
Durante l’incontro sono stati proiettati alcuni video che raccontano i 52 laboratori realizzati da Laura Cuozzo dal 2021 a oggi nell’ambito dell’educazione al turismo di prossimità per i bambini, ispirati al Goal 4 dell’Agenda 2030 dedicato all’istruzione di qualità, e delle attività dedicate alla parità di genere (Goal 5).
Il moderatore, il professor Gianluco Veneroso, ha guidato il confronto selezionando alcuni passaggi del libro, successivamente interpretati da Maria Teresa Puglia e Maria Rosaria Pinto. Nel corso della serata sono state inoltre lette due liriche della poetessa Angela Veneroso, che partecipò a uno dei laboratori di scrittura creativa della prima edizione del festival sul Monte Gelbison.
Un’opera tra autobiografia e analisi sociale
“Noi siamo la montagna” si presenta come un romanzo dal forte impianto autobiografico e sociologico. Al suo interno trovano spazio le testimonianze di cittadini, amministratori, imprenditori, operatori culturali e protagonisti della vita del Cilento, chiamati dall’autrice a raccontare il proprio rapporto con il territorio e le possibili strategie per contrastare lo spopolamento e la crisi demografica.
Il volume mette al centro temi quali la valorizzazione dei borghi, la memoria storica, la rigenerazione culturale, l’imprenditorialità e il senso di appartenenza, individuando nella conoscenza delle proprie radici uno degli strumenti per costruire un nuovo modello di turismo culturale rivolto innanzitutto alle comunità locali e alle giovani generazioni.
Il legame con Andrea Giovene
Tra gli aspetti più significativi dell’opera figura anche l’omaggio allo scrittore napoletano Andrea Giovene, autore de “L’Autobiografia del Sansevero”, che trascorse parte della propria vita nel Cilento.
Laura Cuozzo racconta inoltre il ritrovamento di un manoscritto inedito attribuito allo stesso Giovene, che secondo quanto riferito dall’autrice sarebbe stato destinato alla pubblicazione trent’anni dopo la sua morte. Il pensiero dello scrittore viene proposto come spunto di riflessione sulla valorizzazione autentica del territorio e sulla necessità di coniugare metodo, visione e passione per costruire percorsi di sviluppo realmente sostenibili.
“Pisciotta che legge”, la cultura nei luoghi del borgo
Particolarmente apprezzata anche la formula scelta dalla Nuova Pro Loco “A. Pinto” per la rassegna “Pisciotta che legge”, articolata in quattro appuntamenti letterari distribuiti nei luoghi più suggestivi del centro storico.
Scalinate, piazzette, fontane, vicoli e antichi palazzi diventano così spazi di incontro e dialogo, trasformando il borgo in un vero e proprio salotto culturale all’aperto, dove residenti e visitatori possono confrontarsi attraverso la letteratura, condividere idee e riscoprire il valore dell’identità dei luoghi.



