I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Salerno hanno confermato la sentenza di primo grado per il duplice omicidio avvenuto nel luglio 2024 durante il raduno motociclistico
La Corte d’Assise d’Appello di Salerno ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione nei confronti di Gaetano Ciccarelli, imputato per la strage avvenuta nel luglio 2024 durante il Festival del Sordo a Capaccio Paestum.
La sentenza conferma quanto già stabilito in primo grado con rito abbreviato dal Tribunale di Salerno alla fine dello scorso ottobre. Gaetano Ciccarelli era accusato, insieme al fratello Raffaele Ciccarelli, di duplice omicidio, tentato omicidio plurimo e porto abusivo di arma da fuoco.
La sparatoria al Festival del Sordo
La tragedia si consumò davanti a una struttura ricettiva di Capaccio Paestum, dove, al culmine di una violenta lite scaturita da futili motivi legati a rivalità e gelosie tra club motociclistici, vennero esplosi numerosi colpi di pistola.
Nel raid persero la vita Ettore Crò, 53enne di Napoli, e Vincenzo Spera, originario di Marsala, deceduti rispettivamente dopo 23 e 27 giorni di agonia. Altri due partecipanti al raduno rimasero gravemente feriti.
Il ruolo dei due fratelli
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a esplodere materialmente i colpi di pistola fu Raffaele Ciccarelli, mentre entrambi i fratelli, entrambi non udenti, rispondevano delle stesse contestazioni.
Durante l’agguato vennero esplosi 13 colpi di pistola calibro 9, seminando il panico tra i presenti.
La fuga e le indagini
Dopo la sparatoria, i due fratelli si resero irreperibili per circa 24 ore, fino a quando decisero di costituirsi spontaneamente presso la Tenenza dei Carabinieri di Scafati.
Le indagini furono coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno con il supporto dei militari della Compagnia di Agropoli, che ricostruirono l’intera dinamica dell’accaduto e le responsabilità degli imputati.



