Forza Italia incalza la Regione, mentre il presidente Fico ribadisce l’impegno per la riapertura. Intanto i cittadini attendono ancora risposte e tempi certi
Ad Agropoli il Pronto Soccorso continua a essere uno dei temi più caldi del dibattito politico regionale. Da una parte il centrodestra che incalza la Regione con interrogazioni e richieste di chiarimento, dall’altra il centrosinistra che rivendica il percorso già avviato per riportare il presidio ospedaliero al centro della rete dell’emergenza-urgenza. Nel mezzo, però, restano i cittadini del Cilento, che attendono soprattutto una data certa e servizi realmente operativi.
Nella mattinata di oggi i consiglieri regionali di Forza Italia Roberto Celano e Mimì Minella hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chiedendo chiarimenti sul futuro dell’ospedale di Agropoli e sull’attuazione della programmazione sanitaria prevista dal D.M. 70/2015.
L’iniziativa rappresenta il seguito di una precedente interrogazione già depositata da Celano e nasce dopo la recente proposta di modifica dell’Atto aziendale dell’ASL Salerno. Secondo i due consiglieri, il documento non recepirebbe pienamente la programmazione regionale e non garantirebbe ancora l’effettiva attivazione del Pronto Soccorso previsto per il presidio di Agropoli.
Sul fronte opposto, il presidente della Regione Roberto Fico ha assunto pubblicamente l’impegno di reinserire il Pronto Soccorso nell’Atto di Organizzazione Aziendale dell’ASL Salerno, annunciando di aver dato mandato al direttore generale affinché vengano avviati tutti gli adempimenti necessari. Una decisione che la Regione considera il primo passo per rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza nel Cilento.

Negli ultimi giorni, tuttavia, anche il Comitato “Obiettivo Ospedale di Agropoli” ha espresso forti perplessità sulla proposta dell’ASL, definendola insufficiente e sostenendo che il documento non garantirebbe ancora un vero Pronto Soccorso di zona disagiata, così come previsto dalla normativa nazionale. Mario Capo con una nota ha sottolineato “Scrivo come componente del comitato Obiettivo ospedale per chiarire che l’interrogazione di Celano e Minella
non è un’interrogazione contro ma è un’interrogazione per….e non costituisce assolutamente alcun terreno di scontro politico perché le interlocuzioni tra maggioranza e opposizione e tra i vari gruppi politici sul tema dell’ospedale sta procedendo in modo sereno con l’unico obiettivo di giungere ad un traguardo positivo.
Su questa linea il comitato si sta muovendo intrattenendo scambi di valutazioni e di idee e rapporti con ogni soggetto politico che può essere utile alla causa
Per cui ti prego di prendere nota del fatto che l’interrogazione consiliare avanzata dai consiglieri regionali Celano e Minella ha finalità di analisi e di indicazione di percorsi di risoluzione del problematica con annessi tempi e modalità di esecuzione. Tutto tranne uno scontro politico. Abbiamo l’ambizione di unire sul tema
Ospedale tutto il panorama politico. Sarebbe una bella dimostrazione di cura e di attenzione all’interesse pubblico. Finora con qualche eccezione ci stiamo riuscendo”.
È qui che la vicenda assume inevitabilmente anche una dimensione politica. Tutti dichiarano di voler riaprire il Pronto Soccorso. Tutti sostengono di lavorare per restituire all’ospedale di Agropoli un ruolo centrale nell’assistenza sanitaria del territorio. Ma ogni nuovo atto amministrativo viene accompagnato da comunicati, interrogazioni e prese di posizione che alimentano il confronto tra maggioranza e opposizione.
Il rischio è che una questione che riguarda il diritto alla salute finisca per trasformarsi nell’ennesimo terreno di scontro tra schieramenti. Per i cittadini, però, la vera partita non si gioca nelle conferenze stampa né nelle interrogazioni consiliari. Si gioca nelle corsie di un ospedale che da anni aspetta di tornare pienamente operativo.
La politica continuerà inevitabilmente a confrontarsi sul tema. La domanda che molti si pongono, però, resta sempre la stessa: la priorità è davvero il benessere del territorio o, almeno in parte, anche la ricerca di una vittoria politica da rivendicare davanti agli elettori?




