Una passeggera senza biglietto avrebbe spinto il dipendente durante la verifica dei titoli di viaggio sulla linea 80, interviene il 118
Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale del trasporto pubblico locale si è verificato a Nocera Inferiore, dove un controllore di Busitalia è rimasto ferito dopo essere stato aggredito durante un controllo dei titoli di viaggio a bordo della linea 80.
L’episodio sarebbe avvenuto nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18, mentre il dipendente stava effettuando una normale verifica dei biglietti tra i passeggeri.
La passeggera era senza titolo di viaggio
Secondo quanto denunciato dalla Uiltrasporti Campania, il controllore avrebbe chiesto a una donna di esibire il biglietto. La passeggera, risultata priva del titolo di viaggio, avrebbe reagito con violenza.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata fino a quando la donna avrebbe spinto il controllore nei pressi di una fermata, facendolo cadere.
Trauma alla testa, interviene il 118
A seguito della caduta, il lavoratore ha riportato un trauma alla testa. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al dipendente ferito.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli operatori del trasporto pubblico, sempre più spesso vittime di aggressioni durante l’attività di controllo e assistenza ai viaggiatori.
La denuncia della Uiltrasporti Campania
A denunciare quanto accaduto è stato Pierino Ferraiuolo, segretario generale della Uiltrasporti Campania, che ha espresso solidarietà al lavoratore aggredito e ha chiesto interventi immediati per garantire maggiore tutela al personale.
Secondo il sindacato, le aggressioni ai dipendenti del trasporto pubblico rappresentano un fenomeno sempre più frequente e richiedono risposte concrete da parte delle aziende, delle istituzioni e delle forze dell’ordine.
Ferraiuolo ha quindi sollecitato l’adozione di misure di prevenzione più efficaci, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza a bordo degli autobus e nelle aree di fermata, affinché chi svolge un servizio pubblico essenziale possa lavorare senza rischiare la propria incolumità.




