Un residente, ferito questa mattina, mentre era in mare. Dopo il morso la perdita di sangue e il trasferimento a Vallo della Lucania, dove la ferita è stata suturata
AGROPOLI. Quattro punti di sutura. È questa la conseguenza del morso attribuito a un pesce avvenuto questa mattina nelle acque di Trentova, ad Agropoli. La vittima è un residente del posto che, dopo l’episodio, ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.
Una vicenda sulla quale è necessario mantenere prudenza, soprattutto considerando i casi analoghi segnalati nelle scorse settimane in altre località del Cilento. Episodi che anche questa redazione aveva accolto con scetticismo, proprio per l’assenza di elementi sufficienti a confermarne con certezza la dinamica e per evitare inutili allarmismi nel pieno della stagione balneare.
Questa volta, però, ci sono una ferita che ha richiesto punti di sutura e diverse testimonianze. A raccontare quanto accaduto è stato innanzitutto il figlio dell’uomo rimasto ferito. Anche diversi bagnanti presenti a Trentova avrebbero assistito alle conseguenze dell’episodio.
Secondo quanto riferito dai testimoni, dopo il morso l’uomo sarebbe uscito dall’acqua e si sarebbe appoggiato in un punto della spiaggia, dove sarebbe rimasta una quantità considerevole di sangue. La ferita è risultata troppo profonda per poter essere trattata con una semplice medicazione sul posto.

L’uomo si è quindi recato ad Agropoli per ricevere assistenza sanitaria. Qui, però, è arrivata anche la beffa: non potendo ricevere il trattamento necessario al Pronto Soccorso di Agropoli, è stato indirizzato verso l’ospedale di Vallo della Lucania.
A Vallo l’uomo è stato finalmente medicato e i sanitari hanno applicato quattro punti di sutura alla ferita.
Resta da chiarire quale specie possa aver provocato il morso. Al momento, infatti, non ci sono elementi che consentano di identificare con certezza il pesce responsabile e sarebbe quindi improprio avanzare ipotesi non supportate da riscontri.
L’episodio di Trentova, tuttavia, rappresenta un elemento concreto che merita attenzione, soprattutto alla luce delle altre segnalazioni arrivate nelle ultime settimane dal litorale cilentano. Attenzione, però, non significa allarmismo: sarà necessario comprendere se esista realmente un collegamento tra i diversi episodi e quale possa esserne l’origine.




